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(12/07/2016) Prima pietra per il nuovo polo scolastico di San Mauro Pascoli (FC), Bonaccini: "Parte un cantiere che costruisce futuro. 130 milioni per l'edilizia scolastica dell'Emilia-Romagna"

L'intervento grazie alla Regione, che lo ha inserito nel piano triennale finanziato dai fondi Bei: al Comune oltre 1 milione di euro, costo complessivo dell'opera 2,1. Il primo stralcio a essere realizzato la scuola elementare. 7,3 milioni l'investimento complessivo nella provincia di Forlì-Cesena

 

San Mauro Pascoli avrà una nuova scuola elementare, bella e moderna. La prima pietra di quello che sarà il futuro polo scolastico del comune in provincia di Forlì-Cesena è stata posata questa mattina in una cerimonia cui ha partecipato, insieme alla sindaca Luciana Garbuglia, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.
Il nuovo polo scolastico, che sorgerà nella zona Villagrappa su un'area di 13.885 metri quadrati, verrà realizzato in cinque stralci e comprenderà, oltre alla scuola primaria, il primo a essere completato, l'asilo nido e la scuola dell'infanzia, una palestra, gli uffici dell'istituto comprensivo e la mensa. L'intervento è reso possibile grazie alla Regione Emilia-Romagna, che lo ha inserito fra i progetti ammessi all’utilizzo di fondi Bei – Banca europea degli investimenti nell'ambito del piano triennale regionale di edilizia scolastica: il Comune di San Mauro Pascoli si è aggiudicato 1.075.255 euro di finanziamento per un’opera che nel suo complesso prevede un costo totale di 2.100.000 euro.
Oggi parte un cantiere che costruisce futuro- afferma il presidente Bonaccinivisto che daremo ai nostri figli, ai nostri ragazzi, una scuola più sicura e accogliente. Ma un nuovo cantiere è anche la dimostrazione tangibile che alle parole facciamo seguire i fatti, avendo presentato sette mesi fa il piano triennale di edilizia scolastica della Regione che nel periodo 2015-2017 fra messa in sicurezza, ristrutturazioni, efficientamento energetico e nuove costruzioni prevede in tutta l’Emilia-Romagna 225 interventi, per un investimento complessivo di oltre 80 milioni di euro.
Degli 80 milioni, quasi 58 sono coperti dai fondi Bei, per i quali la Regione ha stipulato un mutuo con la Cassa depositi e prestiti,  22 dagli enti locali proprietari e una piccola ma significativa quota dal cofinanziamento di soggetti privati. 7 Interventi riguardano il territorio di Forlì-Cesena, per un investimento totale nella provincia di 7,3 milioni. Per riqualificare il patrimonio regionale di edilizia scolastica vanno poi aggiunti altri 20,1  milioni attribuiti dal ministero dell’Istruzione all’Emilia-Romagna nell’ambito del Programma “Scuole Innovative-La Buona Scuola” e la Regione nel bilancio 2016 ha inoltre stanziato 20 milioni per la messa in sicurezza e l’adeguamento normativo degli istituti, che sempre sul fronte regionale si sommano con oltre 6 milioni destinati al miglioramento sismico degli edifici scolastici e a 5 milioni del fondo per il recupero energetico degli edifici pubblici (Fesr). In totale ammontano dunque a oltre 130 milioni le risorse disponibili per l’edilizia scolastica regionale.
"Fondi- sottolinea Bonaccini- che costituiscono anche un investimento fondamentale per un comparto, l’edilizia, che ci siamo impegnati a sostenere nel Patto per il lavoro sottoscritto con parti sociali, categorie economiche, enti locali e università con l’obiettivo di creare sviluppo e buona occupazione”.

La nuova scuola di San Mauro Pascoli
Il polo scolastico sarà intitolato a Gianfranco Zavalloni, maestro ed educatore (scomparso nel 2012) che aveva introdotto nuove modalità d'insegnamento, teorizzando la pedagogia della lumaca, basata sulla promozione di una scuola non competitiva, creativa e a contatto con la terra.
Il progetto è dell'architetto Tullio Zini, un’autorità in materia di edilizia scolastica. L’intero polo scolastico è stato pensato per potersi adattare agli sviluppi della scuola in un futuro prossimo, caratterizzato dall’introduzione di sistemi d’insegnamento che cambiano il rapporto insegnante/studente e dallo sviluppo di spazi aperti e di condivisione (classi separate da pannelli a scorrimento, giardini d’inverno, mini-atelier), sul modello degli spazi continui, come si sta sempre più diffondendo in Italia e soprattutto in nord Europa.
Gli edifici saranno realizzati in classe energetica Agrazie al forte isolamento termico delle pareti, all’uso di vetri a bassa emissione, di un sistema di riscaldamento a bassa temperatura come i pannelli radianti a pavimento, senza ricorrere al gas e ricorrendo a materiali di costruzione ecocompatibili, come il legno.

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Pubblicato il 12/07/2016 — ultima modifica 12/07/2016
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