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(15/09/2016) Inaugurate a Modena le nuove medie "Piersanti Mattarella", Bonaccini: "Evento speciale, vogliamo scuole sempre più belle e sicure. 130 milioni per l'edilizia scolastica regionale"

Investimento complessivo di 9,2 milioni di euro, di cui 2 milioni e 240 mila euro stanziati nell'ambito del Piano triennale di edilizia scolastica della Regione: 225 cantieri entro il 2017

Bologna – Prima campanella, oggi, anche per una nuova scuola media a Modena, intitolata a “Piersanti Mattarella”, ex presidente dellaRegione Sicilia ucciso dalla mafia, e inaugurata questa mattina dal sindaco Giancarlo Muzzarelli e dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Un taglio del nastro coinciso con l’apertura agli studenti.

Per la realizzazione dell’edificio scolastico – effettuata in tre stralci, tra il 2009  e il 2016 – sono stati investiti complessivamente 9,2 milioni di euro: 2 milioni e 240 mila euro erogati attraverso il Piano triennale di edilizia scolastica della Regione che prevede l'apertura di 225 cantieri entro il 2017, per un investimento complessivo di 80 milioni tra fondi Bei e cofinanziamento degli enti locali e dei privati per la realizzazione di interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico delle scuole, nonché per costruire nuovi edifici e palestre scolastiche.

Nella nuova struttura sono ospitati laboratori, aule, palestra e una ampia sala polifunzionale a disposizione degli studenti e del quartiere, mentre all’esterno è stato realizzato anche un campetto sportivo. Quella inaugurata è la prima a scuola a Modena dove gli studenti entrano strisciando il badge sul totem a led interattivo collocato all’ingresso, e anche la didattica sarà innovativa.

L'inaugurazione di una scuola è sempre un evento speciale- afferma Bonaccini- perché è allo stesso tempo un servizio di grande qualità per i ragazzi e le famiglie, un investimento sul presente e il futuro dei ragazzi e un elemento di coesione per l'intera comunità. Con una attenzione particolare alla cura degli spazi per la didattica e la sicurezza della struttura, essendo la sicurezza degli edifici una delle nostre priorità assolute, tradotta nel piano triennale di edilizia scolastica  che abbiamo messo a punto come Giunta regionale insieme ai territori. Centinaia di interventi per un programma da 80 milioni di euro di fondi Bei cui aggiungere 20,1 milioni attribuiti dal ministero dell’Istruzione all’Emilia-Romagna nell’ambito del Programma ‘Scuole Innovative-La Buona Scuola’, 20 milioni di fondi regionali che abbiamo messo nel bilancio 2016 per la messa in sicurezza e l’adeguamento normativo degli istituti, che sempre sul fronte regionale si sommano a oltre 6 milioni destinati al miglioramento sismico degli edifici scolastici e a 5 milioni del fondo per il recupero energetico degli edifici pubblici (Fesr). In totale- chiude il presidente della Regione- ammontano dunque a oltre 130 milioni le risorse disponibili per l’edilizia scolastica regionale, risorse per dare ai nostri studenti scuole sempre più belle e sicure”.

Le caratteristiche

La struttura si sviluppa su due piani per un totale di 4.360 metri quadrati (2.672 metri quadrati al piano terra e 1.688 al primo piano). Gli ambienti didattici principali sono orientati verso sud e sud-est per garantire la migliore illuminazione naturale delle aule. La struttura presenta elevati standard di isolamento termico di murature e vetrate. Ha copertura a verde, sistemi radianti a pavimento e a parete, sistemi innovativi di rinnovo dell’aria negli ambienti e impianti per la produzione di acqua calda ed elettricità attraverso fonti rinnovabili. Inoltre, è stata progettata ponendo attenzione alla massima accessibilità da parte di tutti.

Con il terzo stralcio il progetto originale è stato adeguato alle nuove esigenze del sistema scolastico cittadino per accogliere la scuola secondaria di primo grado attorno a cui ruota l’Istituto Comprensivo 3. Le modifiche introdotte hanno contribuito a realizzare una scuola aperta alle istanze della nuova didattica, al territorio e a possibili nuovi scenari futuri. Il complesso di arredi e attrezzature è stato definito insieme a insegnanti e dirigenza scolastica, con il concorso dei rappresentanti dei genitori.

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Pubblicato il 15/09/2016 — ultima modifica 15/09/2016
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