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(18/06/2012) - Sisma, al via i lavori su 152 plessi scolastici

Bologna – Al via gli interventi di ripristino urgente sulle scuole dell’Emilia-Romagna rimaste danneggiate dal terremoto. Il commissario delegato alla ricostruzione Vasco Errani ha firmato, il 16 giugno, l’ordinanza che coordina gli interventi su scuole e strutture per la prima infanzia e dà mandato ai sindaci e presidenti di provincia a procedere alla messa in sicurezza, incrementando la “capacità di resistere al sisma” con opere di rafforzamento progettate ai sensi della normativa del 2008.

Gli interventi riguarderanno ad oggi i 152 plessi scolastici che, in base alle verifiche, sono stati giudicati temporaneamente o parzialmente inagibili (esito di agibilità B o C) e che, quindi, si punta a far riaprire a settembre con l’inizio dell’anno scolastico. Mentre 9 temporaneamente inagibili sono da riverificare in modo più approfondito (esito D). Gli interventi e le decisioni sugli edifici gravemente danneggiati saranno, invece, definiti con provvedimenti successivi.

Le verifiche sulle scuole

Nelle province interessate il 45% dei plessi ad uso scolastico è agibile, il 38% agibile con provvedimenti.

Nelle scorse settimane sono state condotte verifiche dell’agibilità post-sismica su 429 edifici ad uso scolastico nelle quattro province emiliane interessate dal sisma. Di queste, 191 sono risultati agibili, 152 temporaneamente o parzialmente inagibili (esiti B e C), 9 temporaneamente inagibili e da riverificare in modo più approfondito (D) , 65 inagibili (E) e 12 inagibili per rischio esterno (F).

In particolare, dei 199 plessi scolastici verificati nella provincia di Ferrara sono 100 quelli agibili, 60 quelli temporaneamente o parzialmente inagibili, 32 inagibili e 5 inagibili per rischio esterno. Nel modenese, su 149 edifici scolastici verificati, 53 sono agibili, 67 parzialmente o temporaneamente inagibili, 23 inagibili e 6 inagibili per rischio esterno. Nella provincia di Bologna su 54 strutture, 22 sono agibili, 25 temporaneamente o parzialmente inagibili e 7 inagibili, mentre in provincia di Reggio Emilia su 27 totali sono 16 quelle agibili, 7 quelle temporaneamente o parzialmente inagibili, 3 quelle inagibili cui se ne aggiunge 1 inagibile per rischio esterno.

Il lavoro di verifica è condotto da squadre di rilevatori del Sistema di Protezione Civile Nazionale (circa 300 tra personale appartenente alle Regioni, agli Enti locali, alle Università dell’Emilia Romagna e agli Atenei che operano nell’ambito della rete di laboratori di ingegneria sismica ReLUIS), ma anche da tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e delle Forze Armate, con il concorso di professionisti formati con corsi specifici (definiti da precedenti protocolli d’intesa siglati con i consigli nazionali di geometri, architetti e ingegneri).

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Pubblicato il 18/06/2012 — ultima modifica 20/12/2012
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