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(30/04/2013) - Primo maggio. "Un lavoro di memoria", un progetto della Regione e di Memoro rivolto alle scuole superiori

Per raccogliere e condividere storie di lavoro in Emilia-Romagna di persone nate prima del 1950. L'assessore Patrizio Bianchi: "Dobbiamo attivare un dialogo tra generazioni sul valore e il senso del lavoro".

Bologna – Costruire una memoria collettiva del lavoro in Emilia-Romagna, coinvolgendo le scuole superiori della regione nella raccolta e nell’archiviazione dei racconti di persone nate prima del 1950 che desiderino raccontare e lasciare una testimonianza video delle proprie esperienze di lavoro. Si chiama “Un lavoro di memoria”, il progetto della Regione Emilia-Romagna realizzato in collaborazione con le parti sociali e con Memoro-Banca della Memoria, l’iniziativa no profit internazionale nata per conservare e mettere a disposizione di tutti storie e memorie sotto forma di clips audio e video. Gli studenti, singolarmente o in gruppo, potranno partecipare semplicemente realizzando una intervista con un telefonino, una macchina fotografica o una videocamera ad una persona nata prima del 1950 sul tema del lavoro.

“In questi anni  molti hanno creduto che si potesse crescere, produrre ricchezza senza lavoro, convinzione che  ha determinato questa crisi globale e stravolto gli stessi valori della nostra vita collettiva – spiega l’assessore regionale alla Scuola e al Lavoro Patrizio Bianchi - Insieme agli studenti e in occasione della festa del Primo Maggio vogliamo  tornare  a riflettere sul senso del Lavoro, raccogliere, condividere ed archiviare storie di cultura del lavoro attivando un dialogo tra generazioni su un tratto importante dell’identità del nostro territorio. Se le forme di lavoro sono cambiate, non è cambiato il suo valore che solo chi ha già vissuto può realmente trasmettere e che “Un lavoro di memoria” intende valorizzare e portare all’attenzione dei più giovani”.

All’iniziativa hanno già aderito Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Confcooperative, Consigliera di Parità.

Il Progetto

“Un lavoro di memoria” è rivolto alle scuole secondarie di II grado dell’Emilia-Romagna. Possono partecipare sia le classi che gli studenti, singolarmente o in gruppi.

Per partecipare basta realizzare un filmato usando un telefonino, una macchina fotografica o una videocamera. Per poter entrare a far parte del sito, i filmati devono avere la forma dell’intervista, avere come protagonisti persone nate prima del 1950 e avere come argomento il lavoro.

Una volta realizzato il video, occorre registrarsi sul sito http://unlavorodimemoria.memoro.org/ e, dopo essersi registrati, caricare il proprio file. Una volta registrato, ciascuno ha a disposizione una pagina personale dalla quale può aggiungere, modificare o cancellare i propri contenuti.
I “racconti” caricati dai partecipanti saranno visionati di giorno in giorno dalla redazione, pubblicati e quindi potranno essere visualizzati da tutti.

Gli studenti potranno scegliere come “testimoni” tutte le persone, nate prima del 1950, che abbiano voglia di raccontare il proprio lavoro. Così come potranno realizzare, sulla base di percorsi coordinati dagli insegnanti, interviste tematiche, mettendo al centro del loro progetto il lavoro artigiano, il lavoro imprenditoriale, il lavoro cooperativo, il lavoro manuale, il lavoro intellettuale, il lavoro delle donne, e ancora, il lavoro coerente con i percorsi formativi frequentati, il lavoro che contraddistingue un territorio specifico o altro ancora. Gli approcci al tema possono essere i più diversi e lasciamo ai partecipanti la libertà di condividere qualsiasi contributo che ritengano interessante.

Alla conclusione del progetto, previsto nel prossimo anno scolastico 2013/2014, le classi e gli studenti più attivi e giudicati migliori dalla community che si creerà sul sito riceveranno un premio e il riconoscimento di migliori “cercatori di memoria” delle scuole dell’Emilia-Romagna.

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Pubblicato il 02/05/2013 — ultima modifica 02/05/2013
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