Diritto allo studio

Interventi per favorire il diritto allo studio

Cosa fa la Regione

Diritto allo studio scolastico

Gli interventi previsti dalla Legge Regionale n. 26 del 2001 sono volti a facilitare l’accesso e la frequenza delle attività scolastiche e formative sono, oltre alle borse di studio e ai contributi per i libri di testo, servizi di mensa, trasporto, facilitazione viaggi, sussidi e servizi individualizzati per studenti disabili.

Tali interventi, a eccezione delle borse di studio che sono un intervento regionale, sono a carico del comune di residenza dello studente, salvo che intervengano accordi diversi tra i comuni interessati.

Per il trasporto scolastico, funzione di competenza dei Comuni, la Regione, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, prevede risorse per assicurare un sostegno più efficace ai Comuni. Negli Indirizzi regionali approvati con deliberazione A.L. n. 39/2015 è stata inserita la previsione della copertura del trasporto scolastico degli studenti disabili quale priorità nel riparto delle risorse regionali disponibili a decorrere dall’a.s. 2016/17.

La Regione e gli Enti locali promuovono - nell'ambito delle rispettive competenze ed in conformità alle leggi n.104/92 e n.328/00 e relativi provvedimenti attuativi - interventi diretti a garantire il diritto all'educazione, all'istruzione ed all'integrazione nel sistema scolastico e formativo di soggetti in situazione di handicap.

Gli interventi vengono attivati nel quadro di Accordi di programma, stipulati fra Enti locali, organi scolastici ed Aziende Unità sanitarie locali, finalizzati ad una programmazione coordinata dei servizi scolastici con quelli sanitari, socio assistenziali, culturali, ricreativi, sportivi e con altre attività gestite sul territorio da enti pubblici e privati.

Nell'ambito degli Accordi di programma, in particolare  i Comuni provvedono - nei limiti delle proprie disponibilità e sulla base del piano educativo individualizzato predisposto con l'Amministrazione scolastica e le Aziende Unità sanitarie locali - agli interventi diretti ad assicurare l'accesso e la frequenza al sistema scolastico e formativo attraverso la fornitura di servizi di trasporto speciale, di materiale didattico e strumentale, nonché di personale aggiuntivo provvisto dei requisiti di legge e destinato a favorire e sviluppare l'autonomia e la capacità di comunicazione. In tali Accordi, le Aziende Unità sanitarie locali provvedono alla certificazione, partecipano alla definizione del piano educativo individualizzato ed effettuano le verifiche necessarie al suo aggiornamento, assicurando altresì le attività di consulenza e di supporto richieste dal personale docente, educativo e socio-assistenziale impegnato nel processo di integrazione.

E dopo la scuola superiore? Uno sguardo allo studio universitario

La Regione Emilia-Romagna con la Legge regionale n. 15 del 2007 vuole rendere concreto il diritto ad accedere ai più alti gradi dell’istruzione, del sapere e delle competenze, con particolare attenzione agli studenti capaci, meritevoli e in difficili situazioni economiche, garantendo uniformità di trattamento su tutto il territorio regionale.

Per tutti gli approfondimenti vi invitiamo a consultare la sezione dedicata del sito regionale ER Formazione e Lavoro.

A chi rivolgersi

Servizio programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza
viale Aldo Moro, 38
Segreteria Tel 051.527 3955 – 5688


Patrizia Berti
Cristina Vittori

 

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pubblicato il 2012/11/26 15:25:00 GMT+1 ultima modifica 2018-10-17T13:31:13+01:00

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