Decalogo per una buona scuola

…suggerimenti e consigli pratici per genitori e studenti. Una sorta di decalogo che forse potrà rendere più bella l'esperienza della scuola

decalogoscuola.jpgL'esperienza della scuola è, e dovrebbe essere per tutti Noi, una interessante avventura. Per viverla al meglio ho pensato di mettere per iscritto alcuni consigli. Una sorta di decalogo che forse potrà rendere più bella questa esperienza.

1. Prendiamo l’abitudine di utilizzare un quaderno di mala-copia prima di scrivere nel quaderno di bella-copia. Impariamo bene a tenere in ordine i quaderni, scrivendo ogni giorno la data ed eventualmente l'argomento. È bene usare quaderni piccoli, sono più pratici   e comodi. Evitiamo quaderni ad anelli o buste di plastica con fogli volanti. Sono solo apparentemente più comodi, ma non ci aiutano a “ricordare”.

2. Una bella scrittura (calligrafia), cioè scrivere bene e in ordine, ci educa a memorizzare con gli occhi quello che abbiamo scritto e anche a saper leggere meglio la propria scrittura. Per allenarci ad avere una bella scrittura una volta si usavano cannetta, pennino e calamaio. Oggi possiamo usare una comoda penna stilografica. Usandola molto, impareremo a scrivere meglio.

3. Cerchiamo di imparare bene l'orario scolastico e gli impegni di ogni giorno. Quando usiamo il diario facciamolo con ordine. Può essere comodo segnare in ogni riga un solo impegno. All'inizio di ogni riga si mette un cerchietto (o un quadratino) e lo si riempie con una penna quando lo abbiamo già svolto

4. La correzione ci serve per capire l’errore e quindi dove abbiamo sbagliato. Dobbiamo imparare ad usare la gomma e non usare le penne col correttore o i cosiddetti bianchetti, spesso contengono sostanze nocive e dovrebbero essere vietati. È sempre meglio tirare sulla parola sbagliata una riga: questo permette di visualizzare l’errore.

5. Un consiglio per le ricerche: non usiamo troppe fotocopie. Non ci aiutano a ricordare e sono spesso uno spreco di carta e di inchiostro chimico (il toner) che poi respiriamo. Lo stesso vale per le enciclopedie multimediali e internet: evitiamo il cosiddetto “copia e incolla”. È molto meglio scrivere appunti a mano: magari saranno pochi, ma saranno i “nostri” appunti.

6. Facciamoci insegnare ed impariamo a memoria quelle filastrocche o giochi di parole che ci aiutano a ricordare meglio alcune regole. Alcuni esempi di queste filastrocche sono:

“Sei per otto, quarantotto…”
“Lì e là l’accento va, qui e qua l’accento non va”
“Sul tagliere gli agli taglia non tagliare la tovaglia
la tovaglia non è aglio e a tagliarla fai uno sbaglio”
“Macongranpenalerecagiù” per ricordare la collocazione delle Alpi.
“Sette, quattordici, ventuno, ventotto:  questo è il gioco del paperotto…”
“30 giorni ha novembre, con april giugno e settembre, di 28 ce n’è 1, tutti gli altri ne han 31”.

7. Cerchiamo di organizzare bene la cartella (o lo zainetto) tenerla con cura e in ordine. Evitiamo di mettere pesi inutili (libri o materiali che ad esempio quel giorno non servono). Scriviamo sempre sul diario il materiale da portare a scuola, per metterlo sempre nello zaino. È un gesto quotidiano importante.

8. Usiamo spesso il vocabolario, compreso quello dei sinonimi e dei contrari. Ci serve per capire bene il significato delle parole e per usarle correttamente. Non usiamo quindi parole fino a quando non ne sappiamo il significato.

9. Chiediamo agli insegnanti di rispiegarci una cosa, se non l’abbiamo capita bene. È bene che impariamo a chiedere e a richiedere senza paura. Quando chiediamo di intervenire è bene alzare la mano e aspettare che chi sta parlando abbia finito. Per essere ascoltati è importante prima di tutto saper ascoltare.

10. I compiti a casa ci vengono assegnati per imparare a studiare da soli. È buona cosa leggere e poi ripetere ad alta voce in sintesi i paragrafi da studiare. Per vedere se abbiamo imparato, proviamo a ripetere l’argomento ad alta voce, cercando di fare come un piccolo discorso di 2 o 3 minuti. Studiare infatti non vuol dire solo fare esercizi scritti. Per concentrarci è importante che non studiamo davanti alla TV o alla radio “accese” o con l'occhio sempre vicino al cellulare. È bene anche riposarsi un po’ (una o due ore)  prima di fare i compiti. Possiamo anche trovarci con i nostri compagni di classe e fare i compiti di casa insieme, aiutandoci, se è necessario, a vicenda.

Per informazioni o per avere copia del cartoncino:

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE  di SOGLIANO al RUBICONE
Scuole d’Infanzia, Primarie e Secondarie di 1°Grado
dei Comuni di Sogliano al Rubicone - Borghi - Roncofreddo
Via Aldo Moro,6 - 47030 - Sogliano al Rubicone (FC)
tel. 0541/948631fax 0541/948632

 

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pubblicato il 2013/01/21 18:44:01 GMT+2 ultima modifica 2013-01-21T19:44:00+02:00

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