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Diritti naturali? C'est moi!

19/02/2003 - Breve autobiografia di Gianfranco Zavalloni, curatore della rubrica 'Diritti naturali'

Vivo nella cosiddetta bioregione Romagna fra le valli del Savio del Rubicone e dell'Uso a Sorrivoli di Roncofreddo in provincia di Forlì-Cesena (Italia).

Faccio burattini per passione nella compagnia teatrale amatoriale Baracca & burattini. I burattini sono una vecchia passione, sorta in me dai primi anni in cui ho iniziato a fare il maestro nella scuola materna. Ho iniziato nei primi tempi a costruirmi tutta una serie di burattini di gommapiuma e cartapesta, realizzati con il riutilizzo di materiali. Ancora oggi uso -qualche volta - questi burattini con i  bambini quando, come dirigente scolastico, vado in visita nelle scuole. Devo premettere che ho sempre creduto molto al discorso delle fiabe ed in particolare alle fiabe tradizionali, dove trovo molto significativa l’interpretazione psicologica. In baracca, oltre ai personaggi  del teatro tradizionale emiliano-romagnolo, ci sono quindi i burattini delle fiabe tradizionali, "Cappuccetto Rosso", "Hansel e Gretel", "Biancaneve e i sette nani", quelli cioè che hanno la capacità di esteriorizzare tutta una serie di conflitti interiori, di renderli evidenti, così da facilitarne il superamento.

Sono fra gli animatori della associazione Ecoistituto delle Tecnologie Appropriate. Le tecnologie appropriate sono l'argomento su cui ho fatto la tesi il giorno in cui mi sono laureato a Bologna in Economia e Commercio. A mio parere le tecnologie non sono soltanto uno strumento, una realizzazione offerta sul mercato dei consumi dalla moderna industria. In una accezione ampia e globale, la tecnologia è la soluzione ad un bisogno umano che nasce dalla simultanea compresenza di uomini, attrezzature impiegate, ambiente naturale organizzazione produttiva. Possiamo quindi definire una qualsiasi risposta ad una esigenza umana, cioè una tecnologia, dal punto di vista sociale, economico, ecologico e politico.

Le tecnologie appropriate sono perciò quelle risposte ai bisogni fondamentali dell’umanità  che socialmente migliorano le condizioni di vita della gente, economicamente usano in maniera saggia le risorse del pianeta, ecologicamente rispettano gli equilibri e le leggi della natura, politicamente decentrano fra la gente il governo della cosa pubblica.

Il mio attuale lavoro è fare il dirigente scolastico in una scuola media, dopo aver fatto - con grande passione - per 16 anni, il maestro nella scuola materna. Mi piace un scuola che sia creativa, aperta all'ecologia, alle lingue locali, alla multiculturalità. Per questo mi impegno a far sì che nella scuola si sviluppino i laboratori o atelier tecnici, come ad esempio laboratori di falegnameria, di ceramica, di cucina, atelier artistici… luoghi attrezzati che diano la possibilità di usare tutti i cinque sensi e tutto il corpo dei ragazzi, con particolare attenzione alle abilità manuali.

Ho scritto, su questi argomenti, diversi libri: La scuola ecologica, Burattini, Giocattoli creativi, Giocattoli dei popoli, Le fattorie didattiche biologiche, le Piazze dei giochi e dei diritti naturali.

Curo anche un sito internet molto semplice, in cui poter trovare materiali sulla didattica e quella che amo definire "una scuola creativa". Il sito lo si può trovare all'indirizzo: http://www.scuolacreativa.it.

 

Gianfranco Zavalloni, 19/02/2003

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Pubblicato il 25/01/2013 — ultima modifica 18/11/2013
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