I Diritti Naturali riscritti dai bambini stessi in più lingue

07/06/2006 - Un libro sui Diritti Naturali, in arabo, cinese, rumeno e albanese
dirittilingue.jpgLa Dichiarazione Universale dei Diritti del Bambino ha lo scopo di rendere felice l'infanzia, cioè i bimbi e le bimbe. Per questo, nel 1959,  si proclamò molto solennemente che tutti i bambini e le bambine del mondo hanno diritto a un nome, a una famiglia, all’educazione, alla salute, all’alimentazione, alla protezione, al soccorso e al gioco.
Questi diritti, sacrosanti, vanno difesi e realizzati sempre e ovunque, soprattutto nei Paesi più poveri e svantaggiati. Ma ci sono anche dei diritti, che potremmo definire "naturali", che spesso qui nel Nord del mondo, non vengono rispettati.
Lavorando prima come maestro e poi come dirigente scolastico, mi sono accorto che ai bimbi e alle bimbe del nostro Paese sono riconosciuto alcuni dei diritti stabiliti dalla Dichiarazione Universale (ad esempio il diritto all'istruzione o alla salute) ma sono di fatto pressoché negati quelli naturali.
Ecco da dove nasce il mio manifesto, che vuol essere prima di tutto rivolto ai grandi, ma che i piccoli capiscono al volo come nel suo piccolo Principe Antoine de Sant Exupéry diceva: “..ai grandi bisogna sempre spiegare tutto quello che i bambini capiscono subito..”
Alla soglia dei 50 anni, mi piace ancora giocare, disegnare, raccontare e ascoltare storie, fare e vedere uno spettacolo di burattini.
Insomma mi piace il mondo dei bambini e delle bambine. sicuramente anche perché dentro mi sento ancora bambino.
Per questo più di 10 anni fa ho scritto i  "Diritti Naturali dei Bambini e delle Bambine" e sono orgoglioso ora di vederli riscritti, dai bimbi e dalle bimbe, in tante lingue.
Gianfranco Zavalloni, 07/06/2006

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pubblicato il 2013/01/22 18:40:00 GMT+2 ultima modifica 2013-11-18T15:01:00+02:00

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