lunedì 23.04.2018
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Mamme per la lentezza

Segnali da tutto il mondo ci indicano la crescita del movimento di maestre e mamme per una pedagogia slow...di Gianfranco Zavalloni
MAMME PREOCCUPATE - Sono più che sicuro: nell’arco di qualche anno nascerà un movimento internazionale di mamme che chiederanno a gran voce, per i loro figli e le loro figlie, una “scuola più lenta”, una educazione che rispetti i tempi dell’infanzia.
Ricevo settimanalmente mail di maestre e mamme che raccontano le loro esperienze, le loro preoccupazioni, la loro gioia nell’inseguire i ritmi della lumaca.
Mi scrive “una mamma preoccupata”:
- La sua maestra di matematica mi dice così...:"suo figlio è lento, è una lentezza mentale..." non so come approcciarmi a questo problema non so come risolverlo, ho fatto una visita dallo psicologo e mi ha detto che il bimbo è normale ed io non so come aiutarlo scusatemi se ho fatto questo sfogo ma leggendo su internet dell'elogio alla lentezza ho voluto lasciare questo messaggio se potete indicarmi il modo per aiutarlo è un bimbo intelligente ama la natura gli animali non interagisce molto con gli altri in classe perché spesso è distratto o semplicemente assente forse vaga con la mente poi se preso con durezza fa e le fa bene le cose spiegate però ovviamente fa fatica perché si perde nelle sue fantasie non so....come spiegare vorrei solo che avesse modo di esprimersi anche nello studio - E prosegue: - giusto per informarla meglio sulla situazione dato che lei è un esperto e mi può dire di più riguardo al metodo con cui mio figlio viene istruito, questa mattina ho chiesto alla maestra perché al bambino gli è stata tolta la verifica senza averla potuta terminare e lei mi ha detto perché era finito il tempo cioè 20 minuti e fa la seconda elementare ed è pure (magari un altro errore) anticipatario...le ho chiesto se può evitare di mortificare il bambino sottoponendolo a queste verifiche col tempo e magari evitare di dare a tutti un voto tranne lui dicendogli: "niente"....cioè nessun voto. E mio figlio, a casa, mi ha chiesto.."mamma cosa è meglio niente o male?" Io gli ho detto che era meglio un male per aver fatto 2 risposte su 8 che un niente considerando che qualche risposta l'aveva data….”-.
MAMME SLOW - Un’altra mamma mi scrive e racconta del libro LA PEDAGOGIA DELLA LUMACA.
-: Ne ho acquistato 4 copie, una da regalare a me, le altre le ho regalate a tre mamme con cui adoro confrontarmi... Ieri ho letto il capitolo sull'uso/abuso di fotocopie...diciamo che mi sto proprio gustando questa passeggiata. Questo libro è arrivato al momento giusto, come tutti gli incontri del resto. Per certi versi trovo riscontri a bisogni che sentivo dentro per altri versi mi sto ripensando. Penso comunque, e questo mio pensiero è l'oggetto del "contendere" con le altre mamme, che per "cambiare il mondo" bisogna prima di tutto tendere noi al "diverso", alla bellezza, al riappropriarci della nostra essenzialità. Altrimenti finiamo per vivere una vita non nostra, con ritmi non nostri, inseguendo miraggi abilmente precostituiti e costruiti da altri. Le altre mamme se da un lato riconoscono la bellezza di una vita da lumaca, dall'altro ritengono fondamentale "adeguarsi" alle richieste della nostra società per non finire come "a-sociali" e dunque come emarginati. Ho due bambini, di 10 e 7 anni, insieme a loro ho scoperto e sto scoprendo il senso di una vita che mi scivolava addosso e che adesso invece vivo. Lentamente :-.

A PEDAGOGIA DOS CARACOIS
- Voglio conoscere Rubem Alves, con cui condivido l’esperienza di scrivere in una rivista di intercultura, senza però averlo mai conosciuto. Mi reco a casa sua, a circa 100 chilometri da San Paolo. Gli porto un po’ di mie pubblicazione e lui mi fa dono delle sue. Scopriamo in quel momento che anche lui ha appena pubblicato (fresco di poche settimane) un libro, chiaramente in portoghese, con stesso titolo del mio: A PEDAGOIA DOS CARACOIS. Si era ispirato al titolo dell’articolo uscito su CEM nel 2003 con cui, per la prima volta, ho affrontato il problema. Intanto in Spagna Joan Domènech Francesc - che invece devo ancora conoscere - pubblica un libro dal titolo ELOGIO DE LA EDUCACIÓN LENTA. Le idee, le sensibilità viaggiano al di la delle distanze: è un lento movimento per una scuola e una educazione lenta.
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Pubblicato il 21/01/2013 — ultima modifica 21/01/2013
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