martedì 24.04.2018
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Suggerimenti pratici per una buona scuola

Un documento consegnato a tutti gli studenti delle scuole medie di San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone e Gatteo. Una sorta di decalogo per rendere, ai ragazzi, più bella l'esperienza della scuola

Cari ragazzi e care ragazze, eccoci ancora a scuola. Un saluto speciale a tutti gli studenti di 1° Media, che con la Riforma si chiamerà solo Scuola secondaria di primo grado. Ciascuno di noi, nella propria vita, vive esperienze e momenti di passaggio. Sono quelle occasioni in cui ci vuole entusiasmo, coraggio, ma anche la giusta dose di impegno e sacrificio. L'esperienza della scuola è, per Noi tutti, una bella avventura. Per viverla meglio ho pensato, insieme ai vostri insegnanti, di suggerire alcuni consigli. Una sorta di decalogo che forse potrà rendere più bella questa esperienza.

1. Prendiamo l’abitudine di utilizzare un quaderno di mala-copia prima di scrivere nel quaderno di bella-copia.

Impariamo bene a tenere in ordine i quaderni, scrivendo ogni giorno la data ed eventualmente l'argomento. Una bella calligrafia, cioè scrivere bene e in ordine, ci aiuta poi a memorizzare con gli occhi quello che abbiamo scritto e anche a saper leggere meglio la propria scrittura.

2. Cerchiamo di imparare bene l'orario scolastico e gli impegni di ogni giorno.

Quando usiamo il diario facciamolo con ordine. Può essere comodo segnare in ogni riga un solo impegno. All'inizio di ogni riga si mette un cerchietto (o un quadratino) e lo si riempie con una penna quando lo abbiamo già svolto.

3. La correzione ci serve per capire l’errore e quindi dove abbiamo sbagliato.

Dobbiamo imparare ad usare la gomma e non usare le penne col correttore o i cosiddetti bianchetti, che spesso contengono sostanze pericolose. È meglio tirare sulla parola sbagliata una riga. Un consiglio per le ricerche: non usiamo troppe fotocopie. Non ci aiutano a ricordare e poi sono spesso uno spreco di carta.

4. Facciamoci insegnare ed impariamo a memoria quelle filastrocche o giochi di parole che ci aiutano a ricordare meglio alcune regole.

Ad esempio, ci ricordiamo: “Sei per otto, quarantotto…” “Lì e là l’accento va, qui e qua l’accento non va” “Sul tagliere gli agli taglia non tagliare la tovaglia la tovaglia non è aglio e a tagliarla fai uno sbaglio” “Macongranpenalerecagiù” per ricordare la collocazione delle Alpi. “sette, quattordici, ventuno, ventotto, questo è il gioco del paperotto…”

5. Cerchiamo di organizzare bene la cartella (o lo zainetto) tenerla con cura e in ordine.

Evitiamo di mettere pesi inutili (libri o materiali che ad esempio quel giorno non servono). Scriviamo sempre sul diario il materiale da portare a scuola, per metterlo sempre nello zaino.

6. Usiamo spesso il vocabolario, compreso quello dei sinonimi e dei contrari.

Ci serve per capire bene il significato delle parole e per usarle correttamente. Non usiamo quindi parole fino a quando non ne sappiamo il significato.

7. Chiediamo ai professori di rispiegarci una cosa, se non l’abbiamo capita bene.

È bene che impariamo a chiedere e a richiedere senza paura. Quando chiediamo di intervenire è bene alzare la mano e aspettare che chi sta parlando abbia finito. Per essere ascoltati è importante prima di tutto saper ascoltare.

8. Quando studiamo a casa dobbiamo saperlo fare da soli.

È bene imparare a saper leggere e ripetere ad alta voce i paragrafi da studiare. Studiare non vuol dire solo fare esercizi scritti. E per concentrarci è importante che non studiamo davanti alla TV, con la radio accesa o con l'occhio sempre vicino al cellulare. È bene anche riposarsi un po’ (una o due ore) prima di fare i compiti. Per vedere se abbiamo imparato, proviamo a ripetere l’argomento ad alta voce, cercando di fare come un piccolo discorso di 2 o 3 minuti. Possiamo anche trovarci con i nostri compagni di classe e fare i compiti di casa insieme, aiutandoci, se è necessario, a vicenda.

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Pubblicato il 25/01/2013 — ultima modifica 25/01/2013
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