mercoledì 25.04.2018
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Attenti ragazzi a non cadere nella rete!

La classe IIG dell'Itis Stoppa Compagnoni di Lugo (RA) presenta i primi risultati di un progetto sulla Privacy e libertà di informazione

L'Istituto Stoppa Compagnoni di Lugo (RA) partecipa con la classe II G Servizi Sociali al progetto "Attenti ragazzi a non cadere nella rete!", organizzato in collaborazione con il Garante dei diritti dei minori sui temi della privacy e della libertà di informazione.

Gli studenti presentano i primi risultati dei laboratori sui diritti, in cui hanno affrontato il tema del cyberbullismo nell'ambito del progetto conCittadini.

 

PRIMI RIUSLTATI

"Il progetto “Attenti ragazzi a non cadere in rete!” riguarda l’uso dei social network da parte di noi giovani. Un tema che ci interessa molto perché li usiamo frequentemente per postare e condividere informazioni, trovare nuovi amici e restare in contatto, anche se questo ci espone ad alcuni pericoli come il furto d’identità, la diffamazione o il rischio di essere contattati da dei malintenzionati.

Questo progetto cerca di renderci più attenti e consapevoli dei pericoli che si incontrano su internet e di farci riflettere su altri aspetti: ad esempio, il rapporto che c’è tra la libertà di consumare informazioni e il diritto di essere informati. O ancora in quale misura la nostra libertà di partecipare attivamente alla rete, ad esempio mandando immagini o video, possa causare dei danni alla privacy e alla reputazione degli altri. Questo ci servirà per capire quali sono i limiti tra la libertà di informare e il diritto di essere tutelati anche quando siamo in rete.

Noi, classe 2G, vorremmo sentirci “cittadini sempre” e, come tali, pensare in quale modo gestire i conflitti legati, da una parte, al nostro diritto alla privacy, dall’altra al nostro diritto di informare ed essere informati.

La parte della Convenzione dell’Onu sui diritti dei bambini e degli adolescenti che analizzeremo riguarda in particolare il diritto di esprimersi liberamente, di ricercare informazioni e divulgarle sotto altre forme ecc. (art. 13), oltre ad altri articoli importanti, come il diritto a pensare e credere in ciò che vogliamo (art. 14), il diritto ad avere una vita privata e ad essere protetti da intromissioni (art. 16) e il diritto a raccogliere tutte le informazioni utili per la nostra crescita (art. 17). Il progetto è articolato in tre step. La prima fase è di tipo esplorativa. Con l’aiuto delle insegnanti, parleremo dei nostri timori e delle nostre paure rispetto alla rete, e discuteremo di come l’uso della rete sia anche un nostro diritto. Ci porremo quindi delle domande rispetto ai nostri diritti e ai nostri doveri quando siamo su internet.

La seconda fase è di tipo informativa: il prossimo 20 marzo incontreremo gli esperti in materia di media education del Corecom, il Comitato che a livello regionale si occupa di governo e controllo del sistema delle comunicazioni. Nel corso dell’incontro, porremo loro le domande che abbiamo elaborato nel corso della prima fase grazie anche ai materiali didattici proposti come materiale di studio.

La terza fase è di tipo elaborativa: noi ragazzi giocheremo ad essere il Corecom del futuro, cercheremo cioè di individuare il modo giusto per regolare i possibili conflitti nella navigazione in rete e definiremo le regole da dare ai ragazzi che, nel futuro, si troveranno a navigare nella rete.

Il prodotto finale consisterà in un “Manuale d’istruzioni” per i ragazzi del futuro nel quale verranno indicate le regole base per l’uso dei social network per tutelare la loro privacy, la loro sicurezza e al tempo stesso garantire la libertà di informazione/espressione".

I ragazzi della IIG dell’Iis Stoppa-Compagnoni di Lugo

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Pubblicato il 14/03/2013 — ultima modifica 13/05/2016
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