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Disturbi Specifici di Apprendimento, il territorio fa rete

A Parma sottoscritto il protocollo sui DSA elaborato da un gruppo interistituzionale per migliorare il sistema degli interventi educativi a favore di una scuola inclusiva

E' stato siglato il 17 gennaio 2013 a Parma l'accordo provinciale sui disturbi specifici di apprendimento elaborato da un gruppo di lavoro interistituzionale che ha visto lavorare congiuntamente la Provincia (Servizio Scuola e Servizio Politiche Sociali e Disabilità), l'Azienda USL, il Comune di Parma, l'Ufficio Scolastico territoriale, i dirigenti scolastici, l'Istituto comprensivo di Felino (in qualità di scuola polo), il Cepdi e l'Associazione italiana dislessia.

Il protocollo è nato per migliorare gli scambi tra le realtà che nel sistema locale sono chiamate a occuparsi degli alunni con Dsa, definendone responsabilità e impegni reciproci ma anche stabilendo le modalità di comunicazione e di collaborazione tra le diverse istituzioni, con le famiglie e l’associazione di riferimento: il tutto per rendere efficace il sistema degli interventi.

L’ottica di riferimento è quella della scuola come opportunità per tutti: il protocollo intende infatti promuovere l’attenzione alla progettazione educativa per tutti gli alunni, mirando a consolidare e “rimotivare” la cultura dell’accoglienza e della valorizzazione con ogni strumento delle potenzialità di ciascuno.

Disturbi Specifici dell'Apprendimento

Si chiamano “Disturbi specifici dell’apprendimento”, e colpiscono una significativa percentuale di alunni: a livello nazionale tra il 2,5 e il 3,5% della popolazione in età evolutiva cui determinano spesso difficoltà sia scolastiche sia di integrazione. Si tratta di dislessia (disturbo nella velocità e nella correttezza della lettura), disortografia (disturbo nella correttezza della scrittura), disgrafia (disturbo nella realizzazione dei grafemi), discalculia (debolezza nella strutturazione delle componenti di cognizione numerica e/o difficoltà nelle procedure esecutive e/o nel calcolo). Nelle scuole di Parma e del Parmense riguardano il 2,15% degli alunni.

Proprio i Dsa sono al centro di un protocollo siglato oggi in Provincia: un accordo importante, che ha coinvolto un intero territorio in tante delle sue articolazioni, istituzionali e non. Per garantire ai ragazzi e alle loro famiglie il supporto di una rete territoriale cui appoggiarsi, nell’ottica di una “presa in carico” mirata e della piena garanzia del diritto allo studio e all’apprendimento, la Provincia ha infatti coordinato un gruppo di lavoro interistituzionale che ha condotto all’intesa: Provincia, Comune di Parma, Ufficio Scolastico territoriale, dirigenti scolastici, Istituto comprensivo di Felino (in qualità di scuola polo), Cepdi, Associazione italiana dislessia (Aid) e Azienda Usl hanno condiviso il testo dell’accordo, che mira a definire i “livelli di prestazione” che lo studente e i suoi genitori possono attendersi da parte dei soggetti coinvolti, e in particolare dalla scuola, dall’Ausl, dai Comuni, dalla Provincia e dall’Aid.

Dsa: l’impegno di Provincia e Regione

Congiuntamente al lavoro che ha portato alla stesura del protocollo provinciale, nell’ultimo biennio la Provincia di Parma, in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Felino e l’Ufficio Scolastico territoriale di Parma, ha sostenuto grazie ai finanziamenti della legge regionale 12/2003 (Valorizzazione autonomie istituzioni scolastiche del territorio dell’Emilia-Romagna) azioni di formazione rivolte agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado. In particolare in quest’anno scolastico (2012-13) la formazione, dal titolo “Disturbi specifici di apprendimento; percorsi per una didattica inclusiva”, è stata rivolta agli insegnanti delle scuole primarie.

L’interesse verso la formazione è stato notevole, e molti incontri, non di natura laboratoriale, sono stati aperti anche agli insegnati degli altri ordini e gradi. È già in fase di organizzazione il calendario della prossima formazione (anno scolastico 2013-14), che sarà rivolto più specificamente agli insegnanti proprio delle scuole secondarie di I e II grado.

L’azione provinciale affianca sul tema l’azione regionale: la Regione Emilia-Romagna infatti per la seconda annualità ha promosso il progetto ProDSA, che tra le altre azioni prevede anche la concessione in comodato d’uso di strumenti informativi compensativi. Per l’anno 2012-13 possono richiedere gli strumenti gli alunni iscritti alle terze classi della scuola secondaria di I grado entro il 9/2/2013: la richiesta va presentata all’istituzione scolastica.

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Pubblicato il 24/01/2013 — ultima modifica 08/05/2013
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