martedì 23.01.2018
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Gli studenti a favore della legalità con "Libera(ti) dalle mafie"

L'iniziativa è stata realizzata dagli studenti dell'IIS di Argenta e Portomaggiore nell'ambito del progetto "conCittadini" dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Gli studenti dell’istituto secondario di secondo grado dell’IIS di Argenta e Portomaggiore (Ferrara) si uniscono nel contrasto alle mafie. E’ questo il senso del progetto "Libera(ti) dalle mafie" che ha visto i ragazzi collaborare con l’associazione "Libera" per vedere da vicino cosa significa combattere la mafia.

Uno degli obiettivi principali dell’iniziativa dell’Istituto secondario di secondo grado di Argenta e Portomaggiore è quello di “far capire ai ragazzi che saper riconoscere i comportamenti illegali e porsi in maniera critica nei confronti di quanto accade è il primo passo per compiere scelte di legalità, a tutti i livelli”.

Il percorso è stato sviluppato nell’ambito del progetto dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna “conCittadini-Percorsi di cittadinanza” nell’area legalità.

Libera(ti) dalle mafie coinvolge un’ampia rete di soggetti: oltre a Libera-Associazioni nomi e numeri contro le mafie (Coordinamento di Ferrara); la Spi-Cgil Ferrara; l’associazione Proloco di Voghiera; la Coop estense e Altra qualità (cooperativa di commercio equo e solidale di Ferrara).

Gli esiti del progetto

Gli esiti del progetto sono stati presentati con una conferenza stampa che si è tenuta presso l'Iis di Argenta. Erano presenti per il comune di Argenta, il sindaco Antonio Fiorentini e l'assessore all’Associazionismo, Volontariato e Politiche Giovanili, Giulia Cillani. Sono intervenuti anche Elia Fortini della Pro Loco di Argenta e Biagia Cobianchi della Spi-Cgil di Argenta. I ragazzi  hanno raccontato quali sono le diverse attività che li hanno visti coinvolti per un intero anno scolastico, a partire da ottobre 2015, coadiuvati dai docenti.

Per citarne una, nel maggio scorso, hanno partecipato a una delle udienze del processo Aemilia a Reggio Emilia che vede alla sbarra numerosi imputati accusati di appartenere alla n’drangheta. La Regione Emilia-Romagna e alcuni comuni, tra cui la città metropolitana di Bologna, si sono costituiti parte civile.

I ragazzi dell’IIS, per il secondo anno consecutivo, hanno anche acquistato un vecchio furgone rimesso poi a nuovo dagli studenti della 2A dell'indirizzo meccanico, con l'aiuto del professor Salvatore Mannarino. Lo hanno donato alla cooperativa "Libera terra” che gestisce terreni confiscati ai clan mafiosi.

Hanno incontrato imprenditori che si sono ribellati alla mafia, come l'imprenditore Antonio Picascia, titolare dell'azienda del casertano “Cleprin”. L’uomo ha subito intimidazioni e minacce ma ha denunciato i suoi estorsori e ora, dopo l'incendio dell'azienda, sta continuando a produrre e a testimoniare il suo impegno contro la criminalità organizzata.

Gli studenti si sono confrontati in dibattiti su libri e film che raccontano la mafia e hanno collaborato con il giornalino di "Cortocircuito", associazione culturale antimafia di Reggio Emilia, formata da studenti universitari. Infine hanno partecipato alla giornata di formazione sulla criminalità organizzata presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna, durante la quale è intervenuta anche  Maria Falcone.

Le iniziative del progetto “Liberat(ti) dalle mafie” però non sono finite. Quest’estate, infatti, come è accaduto l'anno scorso gli studenti interessati potranno, partecipare ai campi della legalità in Puglia.

 

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Pubblicato il 09/06/2016 — ultima modifica 09/06/2016
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