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Parma, studenti a scuola di legalità

Al via il progetto "Dare un nome al mondo" per promuovere la cittadinanza responsabile nelle scuole. In programma laboratori interattivi, incontri e performance narrative

Diffondere una cultura della legalità e della responsabilità, riflettere sui valori della cittadinanza responsabile, favorire la partecipazione attiva sono alcuni degli obiettivi di "Dare un nome al mondo", progetto di promozione della cultura della legalità rivolto alle scuole superiori di Parma e provincia.

L'iniziativa, alla quale hanno aderito finora 16 classi del territorio per un totale di circa 370 studenti, si svilupperà principalmente attraverso laboratori interattivi, seguendo il metodo del Teatro dell’Oppresso (TdO): per i ragazzi sarà un’opportunità per riflettere e per prendere coscienza, in un percorso che insisterà tra l’altro sul concetto di responsabilità individuale. Previsti anche incontri pubblici con testimoni autorevoli e performances narrative che coinvolgeranno la cittadinanza.

"Dare un nome al mondo" è finanziato dalla Provincia di Parma e dalla Regione Emilia-Romagna nell'ambito delle azioni previste dalla legge regionale n. 3/2011, e verrà realizzato con Cooperativa Giolli e associazione Libera  - coordinamento di Parma.

I percorsi formativi

  • Laboratorio  A

Laboratorio di 14 ore suddiviso in 7 incontri di 2 ore ciascuno, che sarà rivolto a una classe pilota e finalizzato alla messa in scena di una performance teatrale rivolta alla cittadinanza (performance da fare in strada in occasione della giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia). Per questo si prevedono due ulteriori incontri di 3 ore ciascuno per le prove, più 3 ore per la performance stessa.

  • Laboratorio   B

Laboratorio - performance interattivo, cioè composto di piccole parti narrative, utili a offrire un quadro storico-culturale di base e a offrire stimoli per la partecipazione e il coinvolgimento dei giovani partecipanti, finalizzato alla raccolta di loro idee, punti di vista, visioni, desideri, proposte. Le parole-chiave: legalità / illegalità; costituzione/responsabilità; giustizia / legge/ etica; territorio come luogo di relazioni e partecipazione attiva. Il laboratorio consta di 1 incontro di 3 ore per 7 gruppi di studenti, tra le 15 e le 80 persone.

  • Incontri pubblici con testimoni autorevoli

Iniziativa volta a promuovere l’incontro tra società civile, territorio, istituzioni e testimoni autorevoli portatori di memoria storica e buona pratiche, favorendo il più possibile la partecipazione attiva del pubblico. Si tratta di 2 incontri di 2 ore aperti anche al pubblico. Si rifletterà tra l’altro sulle figure di Giancarlo Siani e Mauro Rostagno, in due appuntamenti dedicati il sabato mattina.

  • Laboratorio - performance narrativo finale

Momento finale in cui restituire e rimettere in discussione con la cittadinanza, coinvolta attivamente, le idee emerse nel corso di tutto il progetto. Si tratta di 1 incontro da 3 ore, ipoteticamente venerdì 23 maggio in memoria della strage di Capaci.

Le classi aderenti

Laboratorio A
Isiss Giordani: V^ O TSS 15 alunni

Laboratorio B
Liceo Marconi: II^ M  I^ T  50 alunni
Liceo Ulivi: 3 classi triennio 75 alunni
Ite Bodoni: II^ A III^ A  37 al.
Isiss Giordani: IV^ N V^ N Tss 44 al.
Itas Bocchialini: I^ C I^ F 50 al.
Liceo Maria Luigi: III^ C 28 al.
Iiss Gadda Fornovo: II^ C 19 al.
Liceo Romagnosi: 2 cl 50 al.

 

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Pubblicato il 12/02/2014 — ultima modifica 12/05/2016
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