giovedì 18.01.2018
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Un campo estivo di protezione civile per 40 studenti bolognesi

Dal 27 al 30 giugno all'Istituto San Giuseppe, in collaborazione con volontariato e vigili del fuoco

Quaranta alunni di scuola media vivranno per quattro giorni in un campo tendato della protezione civile che collaboreranno a montare e smontare, aiuteranno i volontari a preparare i pasti in una cucina da campo, si sveglieranno ogni mattina al suono dell’inno nazionale. Simuleranno insomma cosa significhi trovarsi esposti ad una quotidianità spartana ed emergenziale, ma faranno soprattutto un’esperienza formativa di solidarietà, responsabilità civile e convivenza operativa.

I quattro giorni di campo scuola della protezione civile, giunto alla seconda edizione, sono organizzati dell’Istituto San Giuseppe di Bologna nel giardino e negli spazi interni della scuola, in collaborazione con i volontari della Consulta provinciale di Bologna, i vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna ed il supporto dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile. Il campo è rivolto ai ragazzi dell’intero triennio della scuola secondaria di primo grado che già frequentano l’istituto e quest’anno si svolgerà dal 27 al 30 giugno. Il progetto si chiama "protezione civile" ed è inserito nell’insegnamento della materia "Cittadinanza e costituzione".

Sotto la supervisione del distaccamento dei volontari di Bologna, guidato da Matteo Castelli, verrà allestito nel giardino e nella palestra della scuola un campo completo di tende, spazi comunitari e mensa. I ragazzi verranno messi a confronto con i rischi più frequenti – terremoto, alluvioni, incendi – e con le principali componenti del sistema di protezione civile. Oltre alle visite al Centro operativo regionale da dove si monitorano le emergenze sul territorio ed al Centro Funzionale ArpaeEmilia-Romagna per le previsioni meteo, quest’anno il programma prevede approfondimenti anche degli aspetti sanitari e delle attività antincendio, con la possibilità di salire su un camion dei vigili del fuoco e passarne in rassegna tutta l’attrezzatura. Ci saranno anche esercitazioni con le unità cinofile.

Gli interventi

Alla presentazione dell’iniziativa, di fronte ad una platea di ragazzi (alcuni dei quali intendono replicare l’esperienza dello scorso anno), insegnanti e genitori, è intervenuto il direttore dell’Agenzia regionale Maurizio Mainetti per mettere in evidenza come la protezione civile sia “un sistema dove tutti collaborano per rendere più sicura la vita e tutelare al meglio i beni dei cittadini: senza capitale sociale al servizio degli altri, le comunità sono più deboli anche rispetto ai rischi ambientali”.

Per la dirigente scolastica del San Giuseppe Barbara Vecchi “dopo una prima edizione del campo affrontata con spirito pionieristico, l’esperienza di quest’anno sarà più matura ma altrettanto entusiastica. Permette ai nostri allievi di confrontarsi con un volontariato non solo di stampo cattolico”.

Il viceprefetto di Bologna Chiara Pintor ha parlato di “cultura del servizio, come percorso da costruire insieme, anche grazie all’aiuto della scuola”. Sono intervenuti anche Gianfranco Tripi, vicecomandante dei Vigili del Fuoco dell’Emilia-Romagna, sottolineando la novità del loro coinvolgimento nell’iniziativa, che si focalizzerà sul come fare prevenzione delle calamità. Monica Lombini, dirigente dell’Agenzia di Protezione civile, ha invece plaudito all’impostazione operativa del campo scuola dell’”imparare facendo”.

 

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Pubblicato il 24/05/2016 — ultima modifica 24/05/2016
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