lunedì 11.12.2017
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Stanziati 50 milioni per l'integrazione

I fondi sono messi a disposizione dal nono dei dieci bandi PON del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

Il nono, e penultimo, bando PON dei dieci messi a disposizione dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ammonta a cinquanta milioni di euro per sostenere lo sviluppo delle capacità relazionali delle ragazze e dei ragazzi e la partecipazione delle famiglie nella costruzione e nell'attuazione delle attività di scambio e confronto fra culture.

I finanziamenti puntano, da un lato, ad abbattere la dispersione scolastica e a sostenere alunne e alunni con cittadinanza non italiana con maggiore difficoltà, ma anche e soprattutto a fare dell'integrazione uno strumento prezioso di arricchimento dell'offerta attraverso momenti di formazione sul fenomeno delle migrazioni (dal punto di vista storico, geografico, politico), sulle culture e sulle religioni, e attraverso attività di esperienze tese a sviluppare competenze interculturali, comunicative, linguistiche. Particolare attenzione viene data al coinvolgimento delle famiglie sia in fase di scrittura dei progetti sia di loro realizzazione.

Tra le attività che potranno essere realizzate:

  • laboratori di lingua italiana, di musica, street art, teatro e attività motorie, per facilitare l'integrazione attraverso l'universalità del linguaggio dell'arte e dello sport;
  • corsi di insegnamento o mantenimento della lingua d'origine, anche in collaborazione con le associazioni delle comunità straniere;
  • programmi per lo sviluppo delle competenze digitali, come agente di inclusione sociale, e delle competenze legate all'imprenditorialità, come forma di orientamento al lavoro delle giovani adulte e dei giovani adulti.

Destinatari del bando alunne e alunni, giovani adulte e adulti con cittadinanza non italiana, si dovrà lavorare sempre in gruppi eterogenei per favorire una vera integrazione e un vero scambio. Le scuole e i Centri per l'istruzione degli adulti potranno partecipare per conto proprio o in rete.

I progetti potranno essere presentati da singole scuole statali, di ogni ordine e grado o da reti comprendenti obbligatoriamente tre scuole e almeno un ente locale e un ente senza scopo di lucro competente sulle tematiche in oggetto del bando; da centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA); da istituzioni scolastiche secondarie di II grado che hanno corsi di istruzione per adulti, comprese le sedi carcerarie.

Le scuole potranno presentare i progetti dalle ore 10 del 15 maggio alle ore 15 del 3 luglio 2017.

 

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Pubblicato il 28/04/2017 — ultima modifica 28/04/2017
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