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Istruzione e formazione tecnica e professionale: dati e prospettive

Il punto in Regione sull'applicazione della nuova Legge Regionale 5/2011 sul Sistema di Istruzione e Formazione professionale. Nell'anno scolastico 2012/13 crescono gli iscritti negli istituti tecnici e nei percorsi professionali

La commissione regionale “Turismo cultura scuola formazione lavoro sport” si è confrontata con l’assessore Patrizio Bianchi in merito alla sua informativa su “Istruzione e formazione tecnica e professionale: dati di attuazione e prospettive”, relativa all'applicazione della legge regionale 5/2011.

I numeri

Nell’anno scolastico 2012-13, così come nell’anno precedente, risultano attivi 42 Enti di formazione72 istituti professionali. L’offerta formativa coinvolge circa 12 mila allievi (2/3 presso Ip e 1/3 presso Enti).

I principali percorsi professionali negli istituti statali avvengono nei campi della ristorazione (circa 2 mila studenti), meccanica (950), promozione e accoglienza turistica (700), oltre al’ambito amministrativo/segretariale (1.400).

Presso gli enti accreditati, invece, spiccano le circa 800 iscrizioni nell’ambito della ristorazione, le 700 (in gran parte femminili) riferite alle cure estetiche, gli oltre 400 nella meccanica.

Da parte dell’assessorato, in "stretta e proficua" collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, sono in corso azioni rivolte a definire il sistema di certificazione (modalità di ammissione all’esame, composizione delle commissioni esaminatrici, struttura delle prove d’esame, eccetera), e la sperimentazione dell’apprendistato per la qualifica, attraverso la presa in carico dei giovani e l’elaborazione di percorsi personalizzati da parte degli Enti di formazione e degli Istituti professionali che compongono il sistema regionale di IeFP.

L’assessore Bianchi ha sottolineato quelle che sono le esperienze in corso per riqualificare il campo della ristorazione e accoglienza, e dell’agroalimentare. Ha poi evidenziato che l’opera della Giunta, facendo leva sulla nuova Legge regionale (5/2011) punta a ricostruire percorsi didattici e formativi di filiera produttiva – trasporti e logistica, meccanica e packaging, turismo e beni culturali, energia ed abitare, ecc. - e ad avviare sperimentazioni che coinvolgessero il sistema delle imprese, anticipando e reindirizzando il dibattito nazionale.

L’obiettivo è realizzare un’offerta coordinata tra i percorsi di istruzione e formazione tecnica e professionale, specializzare e diversificare l’offerta a livello territoriale, rafforzare la connessione con il sistema delle imprese, aprirsi a una dimensione nazionale ed europea.

I dati sulle iscrizioni per l’anno scolastico in corso mostrano che gli studenti avviati negli Istituti tecnici hanno scavalcato quelli dei Licei (16.214 contro 16.075; l’anno scorso erano 16.176 contro 16.329), a cui si aggiungono gli oltre 10 mila negli Istituti professionali.

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Paola Marani (Pd), Thomas Casadei (Pd) e Giuseppe Pagani (Pd). Sono stati chiesti approfondimenti in merito agli effetti della nuova legislazione regionale per contrastare la dispersione scolastica, per dare risposta alla domanda di tecnici nel settore biomedicale, e rispetto a come l’aver affrontato con successo l’emergenza sismica possa far ripensare agli spazi scolastici per la didattica.

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Pubblicato il 05/12/2012 — ultima modifica 15/01/2013
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