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Scuola, dalle scosse alla ricostruzione

A sei mesi dagli eventi sismici in Emilia, la Regione traccia un primo bilancio. I danni, le politiche attivate per affrontare l’emergenza e la ricostruzione della scuola in regione

Il 20 e il 29 maggio 2012 segnano uno dei momenti più drammatici della storia recente dell’Emilia-Romagna. Sono passati sei mesi dalla seconda, violenta scossa.

Oggi nessuno più è nelle tende. Le lezioni a scuola sono iniziate regolarmente. L’emergenza è alle spalle, grazie al lavoro dei cittadini, degli amministratori, dei volontari.

Il punto sulla scuola in Emilia

Per permettere l’avvio dell’anno scolastico entro settembre, come previsto dal calendario regionale, in considerazione  del  danneggiamento di 450 edifici scolastici, di cui ben 60 hanno comportato la costruzione di soluzioni provvisorie, è stato definito un “Programma operativo regionale per le scuole”, che ha permesso la riapertura di quasi utti gli istituti nei termini previsti.

Il Programma ha avuto una dotazione complessiva di oltre 166 milioni di euro. Sono stati previsti contributi per 81 milioni e 250 mila euro a Comuni e Province e di 5 milioni 850 mila euro a soggetti privati per le scuole paritarie, per la riparazione immediata.

Degli edifici scolastici non recuperabili si è occupata la struttura del Commissario delegato, prevedendo soluzioni alternative per garantire l’inizio dell’anno scolastico.

Gli interventi, eseguiti direttamente dalla struttura commissariale per la somma di 79 milioni e 420 mila euro, riguardano la costruzione di 28 edifici scolastici temporanei (61 milioni di euro), l’affitto di prefabbricati modulari per 30 edifici scolastici (23,5 milioni).

Sono stati ultimati tutti gli interventi e in totale sono stati così reinseriti in strutture nuove circa 18mila ragazzi e in totale si è garantito il rientro per circa 50 mila giovani.

Scuole: al via le palestre provvisorie
Sono già state individuate, nei comuni colpiti dal sisma, le aree dove saranno costruite le palestre scolastiche temporanee. Lo stabilisce l’ordinanza numero 80 del 22 novembre 2012.

Il provvedimento approva la localizzazione delle aree destinate alla realizzazione di 25 palestre scolastiche temporanee per 29 milioni di euro e le connesse opere di urbanizzazione.

Gli interventi sono compresi nei territori comunali: di Bondeno, di Cento, di Mirabello, di Poggio Renatico, di Vigarano Mainarda (provincia di Ferrara); di Fabbrico, di Reggiolo, di Rolo (provincia di Reggio Emilia); di Bomporto, di Carpi, di Castelfranco (Manzolino), di Camposanto, di Concordia sulla Secchia, di Finale Emilia (Massa Finalese), di Mirandola, di San ossidonio, di San Felice sul Panaro, di San Prospero, di Soliera (provincia di Modena); di alliera, di San Giovanni in Persiceto, di Pieve di Cento (provincia di Bologna).

Il dettaglio sulla situazione delle scuole in Emilia-Romagna

Il documento integrale della Regione Emilia-Romagna

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Pubblicato il 29/01/2012 — ultima modifica 08/05/2013
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