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Tessere la legalità

Al via il progetto di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni mafiose promossa dalla Provincia di Parma e cofinanziata dalla Regione Emilia-Romagna. Sono previsti incontri formativi, eventi, laboratori nelle scuole e la progettazione di un sistema di rilevazione informatico

Costruire un sistema di rilevazione informatico finalizzato a prevenire l’infiltrazione mafiosa nei circuiti legali del sistema socio-economico parmense con particolare attenzione al settore delle compravendite immobiliari; dare vita a una serie di incontri formativi e informativi per amministratori, dirigenti e funzionari pubblici sui temi dell’infiltrazione mafiosa; attivare quattro laboratori tematici continuativi presso istituti provinciali di secondo grado, uno dei quali con studenti di informatica per la progettazione del data-base di cui al primo punto.

Sono questi i quattro punti del progetto “Tessera la legalità” sottoscritto da Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore alle Politiche della sicurezza della Regione Emilia-Romagna e da Vincenzo Bernazzoli, presidente della Provincia di Parma, alla presenza del Prefetto della città ducale Luigi Viana.

Il progetto rientra all’interno dell’attività di collaborazione prevista dalle legge regionale 3/2011, la legge antimafia della Regione, e vi collaborano, oltre a Regione, Provincia e Prefettura, anche i Comuni parmensi e l’Acer.

62.000 euro il costo complessivo del progetto, di cui 31.000 finanziati dalla Regione.

LE AZIONI PREVISTE

Le quattro azioni di “Tessere la legalità”

  1. La costruzione di un sistema di rilevazione informatico volto alla prevenzione di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata di stampo mafioso nei circuiti legali del sistema socio-economico parmense, e in grado di far emergere eventuali relazioni anomale nell’ambito delle compravendite immobiliari. La progettazione della banca dati (già inserita nel protocollo firmato da Prefettura e Provincia lo scorso dicembre, del quale questa azione rappresenta una “declinazione operativa”) verrà effettuata in collaborazione con l’Istituto tecnico “Leonardo da Vinci” di Parma; l’elaborazione e gestione dei dati sarà effettuata in collaborazione con Acer Parma.

  2. La realizzazione di un ciclo di incontri formativi, con la collaborazione tecnico-organizzativa di “Avviso Pubblico”, riservati ad amministratori, dirigenti e funzionari pubblici locali su temi quali l’infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici e nei settori economici collegati, la normativa sugli appalti e le buone prassi amministrative per contrastare la mafia e la corruzione in tema di appalti pubblici. Particolare attenzione sarà riservata alle ipotesi più gravi di patologia dei comportamenti (corruzione, concussione), alle altre forme di illecito e alle condotte che pur non costituendo reato possono dar luogo a responsabilità di natura diversa da quella penale. Il corso (gratuito) inizierà a metà aprile; gli amministratori, i dirigenti e i funzionari pubblici che intendono partecipare possono scaricare la scheda di adesione dal sito www.sociale.parma.it.

  3. L’attivazione di undici laboratori in istituti scolastici di secondo grado (scuole superiori) del territorio: dieci, curati dall’Associazione Libera, saranno dedicati alle pratiche illegali adottate nel commercio e nella finanza (l’evasione e l’elusione fiscale, le tecniche del commercio e della finanza per il riciclaggio e l’acquisizione di aziende “decotte” e i fallimenti) e agli “eroi della nuova resistenza” (testimonianze, personaggi e modelli di vita ispirati alla lotta antimafia, alla legalità, ai valori della democrazia); l’altro laboratorio (per gli studenti dell’Itis) sarà invece incentrato sulla progettazione della banca dati. All’iniziativa hanno aderito 7 scuole del territorio: i licei scientifici Marconi e Ulivi, l’Itc Melloni, l’Isiss Giordani, il Liceo sociopedagogico Sanvitale, l’Itas Bocchialini, l’Itis Leonardo da Vinci.

  4. La realizzazione di cinque eventi tematici per gli studenti delle classi quarte e quinte dei licei e degli istituti tecnici del territorio, in collaborazione con “Solares Fondazione delle Arti”: negli anni scolastici 2011-2012 e 2012-2013 saranno proposti agli alunni film italiani sulla lotta alla mafia vissuta dal punto di vista delle vittime e della società, ispirati a reali fatti storici. L’iniziativa ha lo scopo di promuovere l'importanza della memoria di episodi e persone che hanno fatto la storia del nostro Paese. Ogni appuntamento, che coinvolgerà più classi di diverse scuole, ospiterà almeno un esponente significativo della lotta alla mafia: persone che, con le loro testimonianze e il loro coraggio, rappresentano esempi di onestà, di coraggio e di rigore antimafia.

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Pubblicato il 13/03/2012 — ultima modifica 24/01/2013
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