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Cosa fa la Regione

L’educazione degli adulti (EdA) comprende l’insieme delle opportunità formative, formali e non formali, rivolte alle persone, che hanno per obiettivo l’acquisizione di competenze personali di base in diversi ambiti e l’arricchimento del patrimonio culturale.

Essa tende a favorire:

  • il rientro nel sistema formale dell’istruzione e della formazione professionale;
  • la diffusione e l’estensione delle conoscenze;
  • l’acquisizione di specifiche competenze connesse al lavoro e alla vita sociale;
  • il pieno sviluppo della personalità dei cittadini.

 

Le opportunità di educazione degli adulti sono offerte da Enti locali, istituzioni scolastiche ed universitarie, organismi di formazione professionale accreditati, Università della terza età, associazioni ed in genere dai soggetti che erogano attività di educazione non formale agli adulti, anche attraverso la realizzazione di accordi.

La programmazione dell’offerta compete alle Province nel rispetto degli indirizzi regionali e secondo le modalità di programmazione territoriale.

La Regione e gli Enti locali valorizzano quali soggetti di riferimento per l’offerta di educazione per gli adulti, i Centri territoriali permanenti (CTP) e ne sostengono le attività svolte anche in integrazione con gli organismi di formazione professionale accreditati.

I Centri territoriali permanenti sono stati istituiti nel 1997, hanno sede presso istituzioni scolastiche e organizzano, oltre ai corsi previsti dall’ordinamento scolastico per conseguire la licenza elementare, media ed il diploma superiore, anche percorsi individuali per l’acquisizione di specifiche competenze connesse al lavoro e alla vita sociale, corsi di alfabetizzazione e diversi livelli di conoscenza della lingua italiana per stranieri, sessioni di esame per attestare la conoscenza della lingua italiana e i corsi di educazione civica per gli immigrati (DL n. 179/2011).

Le Province possono procedere alla ridistribuzione territoriale dei CTP e alla istituzione di nuovi, compatibilmente con le risorse umane, finanziarie e strutturali disponibili.

Con il DPR n. 263/2012, l’istruzione per adulti è stata interamente ridefinita e riorganizzata; in applicazione delle nuove disposizioni, dall’a.s. 2014/2015 i CTP vengono progressivamente riassorbiti nelle nuove istituzioni scolastiche deputate all’istruzione per adulti denominate CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti).

E’ prevista la cessazione definitiva del funzionamento dei CTP al 31 agosto 2015.

A chi rivolgersi

Norme e atti

  • Delibera dell'Assemblea legislativa del 12/10/2011 n.55 Indirizzi regionali per la programmazione territoriale dell'offerta di istruzione e di istruzione e formazione professionale ed organizzazione della rete scolastica, aa.ss. 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015. (Proposta della Giunta regionale in data 19 settembre 2011, n. 1330)
  • Accordo 28 ottobre 2004 Accordo, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano, le province, i comuni e le comunita' montane per la certificazione finale ed intermedia e il riconoscimento dei crediti formativi.
  • Legge regionale del 30/06/2003 n.12 Norme per l'uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l'arco della vita, attraverso il rafforzamento dell'istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra di loro
  • Direttiva n. 22 del 6 febbraio 2001 Linee guida per l'attuazione, nel sistema di istruzione, dell'Accordo sancito dalla Conferenza unificata il 2 marzo 2000
  • Accordo Conferenza unificata 2 marzo 2000 Accordo tra Governo, regioni, province, comuni e comunità montane per riorganizzare e potenziare l’educazione permanente degli adulti
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Pubblicato il 08/03/2013 — ultima modifica 20/01/2015
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