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(22/12/2010) - Istituti Tecnici Superiori, al via il sistema regionale di scuole di specializzazione post diploma

Bologna – La Regione dà il via alla costituzione degli Istituti Tecnici Superiori, la rete regionale di scuole post diploma altamente specializzate per formare tecnici nelle figure professionali più richieste dalle imprese. La Giunta regionale ha votato la delibera che approva le prime sette proposte pervenute per la costituzione delle Fondazioni ITS, che realizzeranno i percorsi formativi e di cui fanno parte gli istituti di istruzione secondaria superiore, gli enti di formazione accreditati, le imprese, gli atenei e gli enti locali. Queste prime sette fondazioni avranno sede a Bologna, Forlì-Cesena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Piacenza, a cui seguiranno a breve Ravenna e Rimini.

“Il nostro obiettivo è dare ai giovani concrete prospettive di lavoro – spiega l’assessore regionale alla Scuola e Formazione Patrizio Bianchi - e assicurare l’offerta di tecnici superiori nelle figure professionali che necessitano al mondo delle imprese pubbliche e private”.

Introdotti nell’ordinamento nazionale nel 2008, gli Istituti Tecnici Superiori costituiscono un percorso alternativo e non concorrenziale con l’università a cui accedere con il diploma di istruzione secondaria superiore e che in Emilia-Romagna potranno essere attivati a partire da settembre 2011. I percorsi durano quattro semestri, circa 1800-2000 ore, e consentono di acquisire il diploma di tecnico superiore con l’indicazione specifica dell’area tecnologica di specializzazione. Per la prima annualità sono a disposizione un milione e 700 mila euro di risorse statali.

Con la costituzione dei primi ITS, la Regione dà attuazione al Piano triennale regionale dell'offerta di formazione alta, specialistica e superiore 2008-2010, con cui aveva stabilito gli ambiti settoriali specifici oggetto della formazione superiore, a partire dalle sei aree tecnologiche stabilite a livello nazionale, e aveva suddiviso gli indirizzi sulla base delle vocazioni delle diverse province.

La collocazione delle Fondazioni avrà dunque sede provinciale, ma in una logica di sistema regionale, in cui ciascun ITS dovrà saper rispondere alle esigenze delle persone e ai fabbisogni formativi di tutte le imprese che in un determinato settore di riferimento operano sul territorio regionale.

A Bologna l’istituzione scolastica di riferimento sarà l’istituto Aldini Valeriani-Sirani e si occuperà delle nuove tecnologie per il made in Italy e del sistema della meccanica e dell’automazione industriale; a Cesena si realizzeranno corsi superiori per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione; a Parma ci si specializzerà nelle nuove tecnologie per il sistema agroalimentare, mentre a Reggio sul sistema della meccanica e meccatronica e a Ferrara sulle tecnologie innovative, i beni e le attività culturali, oltre che per il sistema dell’abitare. Modena svilupperà i percorsi sul sistema della meccanica e dei materiali, mentre Piacenza si occuperà di logistica e mobilità sostenibile delle persone e delle merci.

Le Fondazioni avviate entro il 31 dicembre 2010 saranno promosse, come vuole la legge nazionale, da singoli istituti tecnici o professionali, ma saranno aperte fin da subito alle partecipazioni di altri istituti presenti in regione.

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Pubblicato il 22/12/2010 — ultima modifica 18/12/2012
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