Un’ora di educazione fisica alla settimana alle elementari: in Emilia-Romagna prima sperimentazione in Italia

Docenti affiancati da tutor laureati in Scienze motorie. Dalla Regione 1,3 milioni di euro per il progetto "Scuola Attiva Kids"

Un’ora di educazione fisica alla settimana, tenuta da un laureato in Scienze motorie, per tutte le bambine e i bambini della scuola primaria. Al via Scuola attiva Kids per l’Emilia-Romagna inclusiva, il progetto della Regione che mette a disposizione Tutor sportivi scolastici per le classi dalla prima alla quarta elementare, oggi escluse. I tutor opereranno in affiancamento all’insegnante titolare.

L’iniziativa, rivolta alle scuole primarie statali e paritarie, è finalizzata a promuovere l’attività motoria e la pratica sportiva e offrire a tutti gli alunni (nelle classi quinte opera già il docente di Educazione motoria) una proposta educativa di qualità.

Fare sport deve essere un diritto universale, un’opportunità per tutti di acquisire sin dai banchi di scuola corretti stili di vita, oltre a un’occasione importante di superamento delle diseguaglianze e di integrazione sociale.

Frutto di un accordo tra Sport e Salute, società in house del ministero dell’Economia e delle Finanze, e la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, “Scuola attiva Kids per l’Emilia-Romagna inclusiva” è stato presentato a Bologna il 21 ottobre 2022 dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessora regionale alla Scuola, Paola Salomoni.

L’impegno per la Regione si traduce in un finanziamento di 1,3 milioni di euro per l’anno scolastico 2022-2023, grazie a risorse provenienti dal Fondo sociale europeo PLUS, per sostenere le autonomie educative nell’arricchimento dell’offerta, in condivisione con l’Ufficio scolastico regionale. Alla conferenza stampa è intervenuto anche Giammaria Manghi, capo della segreteria politica della Presidenza della Regione, che ha lavorato al coordinamento del progetto.

Una piattaforma telematica per mettere in comunicazione scuole e tutor

Saranno i singoli Istituti scolastici a scegliere di avvalersi di questa opportunità, tramite una piattaforma telematica, gestita dalla società Sport e Salute, che metterà in connessione domanda e offerta. Da un lato appunto le richieste di adesione all’iniziativa da parte delle scuole, dall’altro le candidature degli aspiranti Tutor scolastici sportivi.
Il tutor dovrà garantire un’ora a settimana di orientamento motorio-sportivo, affiancando l’insegnante della classe. La seconda ora settimanale di insegnamento dell’educazione fisica sarà impartita dall’insegnante titolare. I tutor saranno appositamente formati per la fascia d’età dei bambini interessati, fermo restando il possesso del diploma di Educazione Fisica rilasciato dall’ ISEF o la laurea in Scienze Motorie del vecchio o del nuovo ordinamento. Con la possibilità di punteggi aggiuntivi – in fase di definizione della graduatoria tramite avviso pubblico – per quanti posseggono titoli di laurea magistrale, dottorato, master o corsi di perfezionamento. Ogni tutor avrà anche a disposizione kit didattici realizzati in collaborazione con le Federazioni sportive nazionali partner del progetto.
Promosso dal Ministero dell’istruzione e da Sport e salute S.p.A., il progetto nazionale Scuola Attiva Kids, si avvale della collaborazione con le Federazioni Sportive Nazionali e del Comitato Italiano Paralimpico.

I commenti

“Investiamo sul futuro delle giovani generazioni per contribuire alla diffusione e al potenziamento dell’attività motoria e sportiva quale componente essenziale dei percorsi educativi e formativi - hanno dichiarato Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, e Paola Solomoni, assessora regionale alla Scuola -. Per promuovere valori di comunità e corretti stili di vita, oltre a contrastare le diseguaglianze sociali. Lo facciamo partendo dalla scuola che è il luogo per eccellenza in cui si costruisce l’inclusione. Con un’attenzione particolare a quei bambini per i quali proprio la scuola rappresenta l’unica occasione di praticare un’attività sportiva, ma con l’ambizione di garantire a tutti una nuova, importante opportunità. E siamo davvero orgogliosi che questa sperimentazione parta dall’Emilia-Romagna, con l’auspicio che possa estendersi nel Paese”.

“Questo progetto mira a garantire lo sport come un diritto per tutti i bambini, in particolare nel momento più importante del loro sviluppo e nel contesto fondamentale della loro educazione, la scuola”, ha aggiunto Vito Cozzoli, presidente e amministratore delegato di Sport e Salute. 

“Grazie alla lungimiranza della Regione, che ringrazio per l’importante investimento - ha dichiarato Bruno Di Palma, vicedirettore generale dell’Ufficio scolastico regionale (USR) per l’Emilia-Romagna -, le scuole primarie potranno disporre di tutor per la realizzazione del progetto Attiva Kids in tutte le classi in cui non è previsto il docente specialista. Lo sport, soprattutto dopo l’immobilità forzata del periodo pandemico, costituisce un fattore primario sia per la qualità dello sviluppo fisico che per l’equilibrato e armonico sviluppo identitario.

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pubblicato il 2022/10/24 09:13:21 GMT+1 ultima modifica 2022-10-24T09:13:22+01:00

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