SCHOOL HUB. Trova il tuo spazio a scuola!
Unione della Romagna Faentina (RA)
Il progetto dell'Unione della Romagna Faentina (RA)
Il progetto avrà quattro nuclei principali di azione:
- Laboratori extrascolastici di tipo espressivo, creativo, sportivo e tecnologico, volti alla crescita personale e alla scoperta dei talenti
- Percorsi di mentoring individuale o in piccoli gruppi, per sostenere la motivazione, l’autonomia e la capacità decisionale degli studenti
- School hub pomeridiani, come spazi di aggregazione, socialità e partecipazione attiva, gestiti da educatori e animatori
- Ricerca-formazione sulla valorizzazione delle competenze extrascolastiche, condotta in collaborazione con il Dip. Di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna (CRESPI).
I protagonisti
Soggetto titolare
UNIONE DELLA ROMAGNA FAENTINA (URF): Comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme e Solarolo
Partner
Le scuole secondarie di primo grado statali e paritarie del territorio URF (8 istituti, di cui uno paritario, per un totale di 12 plessi);
Cooperative sociali che già operano nel territorio:
- Librazione che gestisce il servizio Informagiovani, la mediazione linguistica e culturale per studenti neoarrivati e progetti di mentoring, attività educative pomeridiane e cittadinanza attiva,
- Sacra Famiglia che realizza doposcuola e progetti educativi pomeridiani per minori seguiti dai servizi sociali, con laboratori creativi e percorsi di introduzione al lavoro presso artigiani e botteghe;
- Zerocerchio che gestisce i Centri di Aggregazione Giovanile, spazi dedicati alla socializzazione, alla crescita culturale e allo sviluppo delle competenze individuali;
Associazioni culturali e sportive – realtà locali che già propongono attività rivolte a preadolescenti e adolescenti e che hanno collaborato con le scuole del territorio, contribuendo a promuovere benessere, partecipazione e inclusione;
Università di Bologna – Dipartimento di Scienze dell’Educazione “G.M. Bertin” – collaborazione finalizzata a supportare la progettazione, la ricerca e la valutazione delle azioni educative.
Territorio
Comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme e Solarolo
Scuole
Tutte le scuole secondarie di primo grado statali e paritarie del territorio URF (8 istituti, di cui uno paritario, per un totale di 12 plessi)
Descrizione
Verranno messe in campo strategie e azioni specifiche:
1. Azioni di prossimità e mediazione sociale per avvicinare le famiglie e rafforzare l’alleanza educativa tra scuola e famiglia a favore del benessere dei ragazzi/e. Per ogni plesso scolastico quest’alleanza sarà curata da un’educatore/trice che opererà per rafforzare i legami tra scuola, famiglia ed esperti/e coinvolti/e nei percorsi. Si promuoverà una informazione delle opportunità del progetto:
- multilingue o promossa da mediatori interculturali per favorire la comprensione e l’adesione alle attività;
- personalizzata, anche attraverso colloqui di orientamento individuale o in piccolo gruppo per identificare i bisogni, le motivazioni e le barriere di partecipazione (es. timidezza, bassa autostima, scarsa fiducia).
2. Rimozione di barriere economiche e logistiche per garantire la partecipazione indipendentemente dalla condizione economica o abitativa (nel senso di lontananza della abitazione dalla scuola). Per questo:
- verrà messo in evidenza nella presentazione delle proposte la gratuità delle attività extrascolastiche e dei materiali utilizzati;
- si programmeranno le attività tenendo conto degli orari del trasporto pubblico;
- si valuterà la possibilità di prevedere una merenda o piccolo pasto per favorire la permanenza a scuola in condizioni di benessere.
3. Azioni di inclusione educativa e sociale per sostenere l’accesso e la permanenza di studenti/e con difficoltà personali, sociali o relazionali (disagio scolastico, BES, …) anche prevedendo attività in piccoli gruppi di lavoro che garantiscono maggiore attenzione individuale e un clima relazionale accogliente.
4. Coinvolgimento attivo delle famiglie con particolare attenzione alle famiglie con background migratorio per costruire una reale alleanza educativa e ridurre la distanza tra scuola e famiglia attraverso una comunicazione semplice e chiara ed eventualmente multilingue.
5. Monitoraggio delle attività affinché l’equità di accesso sia effettiva e non solo formale. Si potrà mappare attraverso strumenti condivisi tra scuola e soggetti la situazione di partenza, rilevare periodicamente la partecipazione per individuare precocemente eventuali ritiri o difficoltà di frequenza, effettuare una restituzione periodica al consiglio di classe per favorire un’azione.
6. Opportunità di valorizzazione e protagonismo per aumentare la motivazione alla partecipazione e il senso di appartenenza. Un aspetto centrale dell’approccio metodologico della realizzazione della attività è il coinvolgimento dei/lle ragazzi/e in una permanente co-progettazione, stimolando la loro autonomia e responsabilità. Un ulteriore momento di valorizzazione può essere co-progettato con i ragazzi per valorizzare, se presenti, i prodotti dei laboratori, per dare visibilità ai risultati e riconoscimento sociale ai partecipanti (evento con il coinvolgimento delle famiglie, mostra, performance).
