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Diritto allo studio scolastico

Contributi per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo dei figli di vittime di incidenti mortali sul lavoro


Cosa fa la Regione

La legge regionale n.6/2008 ha istituito il "Fondo per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo ai figli di vittime di incidenti mortali sul lavoro".

Per attuare la legge la Giunta regionale ha approvato la Delibera n. 674/2013, successivamente modificata con Delibera n. 1824/2015 con la quale si definiscono i criteri e le modalità per l'accesso al fondo e per l'erogazione dei contributi e si determina il limite di reddito da accertare in base ai criteri ISEE.

Destinatari del contributo

Sono destinatari del contributo i figli di genitori deceduti a seguito di incidenti mortali sul lavoro, anche durante il tragitto verso il luogo dell’attività (con precisi requisiti definiti dall’INAIL), verificatisi dal momento dell'entrata in vigore della legge regionale n. 6/2008 (14 maggio 2008), che presentino i seguenti requisiti:

  • status di figlio di genitore deceduto a seguito di infortunio sul lavoro;
  • età non superiore a 25 anni al momento della domanda;
  • genitore residente al momento del decesso in uno dei Comuni della Regione Emilia-Romagna;
  • iscrizione ad un Servizio socio-educativo per la prima infanzia, scolastico, di ogni ordine e grado, Università o Istituto per l’Alta Formazione Artistica a e Musicale (A.F.A.M.) o corso di formazione professionale, compresi corsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) e Istituti Tecnici Superiori ( I.T.S.);
  • reddito del nucleo familiare, accertato secondo i criteri ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a quanto previsto annualmente dalla Giunta regionale (attualmente fissato in 10.632,94 euro).

In caso di figlio di un lavoratore straniero deceduto sul lavoro, è necessario che il genitore al momento del decesso fosse regolarmente presente sul territorio nazionale e pertanto dotato di permesso di soggiorno; nel caso in cui il permesso di soggiorno fosse scaduto alla data del decesso, è necessario che il lavoratore avesse presentato domanda di rinnovo dello stesso.

Chi presenta la domanda

La domanda di accesso al fondo per l'ottenimento del contributo viene presentata dal genitore o da chi ha la rappresentanza del minore o dallo studente stesso nel caso sia maggiorenne compilando in autocertificazione i moduli predisposti dalla Regione Emilia-Romagna, scaricabili nella sezione Modulistica in fondo a questa pagina.

Per la compilazione dei moduli nella parte relativa all'indicatore ISEE, il richiedente può fare riferimento al Comune di residenza, alla Direzione provinciale dell'INPS della propria Provincia (a cui il cittadino può richiedere l'attestazione ISEE anche per via telematica ai sensi della L. 183/2010) o rivolgersi a un centro di assistenza fiscale (CAF) o agli uffici territoriali dell'Agenzia delle Entrate, i cui indirizzi sono reperibili sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate.

Novità sulla normativa ISEE

L'attestazione ISEE dovrà essere quella in corso di validità dell'anno in cui si inoltra la richiesta, rilasciata ai sensi del DPCM 159/13.

Secondo quanto disposto dalla circolare INPS 171 del 18/12/2014, l'attestazione viene resa disponibile entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU, e non più immediatamente come negli anni precedenti.

Si invitano i richiedenti a rivolgersi al più presto ai soggetti autorizzati al rilascio dell'ISEE (CAF, sedi INPS, ecc.) per ottenere l'attestazione ISEE definitiva.

Termini per la presentazione delle domande

Le domande devono pervenire alla Regione Emilia-Romagna, SERVIZIO PROGRAMMAZIONE DELLE POLITICHE DELL'ISTRUZIONE, DELLA FORMAZIONE, DEL LAVORO E DELLA CONOSCENZA, entro il 15 ottobre di ogni anno attraverso:

oppure

  • invio postale con raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo:
    Regione Emilia-Romagna – Servizio Programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza – viale A. Moro, 38 – 40127 Bologna.

Fa fede la data del timbro postale di spedizione.

Le domande pervenute successivamente al termine indicato verranno prese in considerazione nei limiti delle disponibilità di bilancio e soddisfatte rispettando l'ordine di arrivo.

Le domande presentate e ritenute ammissibili ma non soddisfatte per mancanza di risorse saranno considerate nel primo esercizio in cui si renderanno disponibili i mezzi finanziari in bilancio.

Le domande vanno comunque presentate ogni anno, per l'anno scolastico di riferimento, entro il termine sopra stabilito anche dai soggetti già aventi diritto, in considerazione della variabilità delle spese effettivamente sostenute, nonché di possibili modificazioni dell'indicatore ISEE.

Tipologie delle spese ammissibili

Le spese ammissibili per la concessione del contributo sono:

  • tasse di iscrizione (se pagate a rate, la domanda di rimborso si presenta solo dopo il pagamento di tutte le rate);
  • rette di frequenza (se pagate a rate, la domanda di rimborso si presenta solo dopo il pagamento di tutte le rate);
  • acquisto libri di testo; per gli iscritti al sistema nazionale di istruzione le spese sono ammissibili solo nei limiti della dotazione libraria adottata annualmente dal Ministero dell'Istruzione per i ragazzi iscritti alle scuole secondarie di 1° e 2° grado;
  • acquisto ausili scolastici per portatori di handicap;
  • servizio mensa (qualora tale spesa sia ricompresa nella tassa di iscrizione o nella retta, ciò deve essere chiaramente evidenziato in modo da non dare luogo a doppio rimborso);
  • abbonamento, per uso scolastico, al servizio di trasporto pubblico.

Le spese rimborsabili sono solo quelle effettivamente sostenute, al netto di eventuali riduzioni, agevolazioni o esenzioni e dovranno essere dichiarate in autocertificazione sulla domanda di contributo.

Dalle spese sostenute verranno inoltre detratti il contributo per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, di cui alla legge regionale n. 26/2001, se percepiti dal richiedente.

Ai sensi del DPR 445/00, la Regione effettuerà controlli a campione delle domande per verificare la veridicità delle dichiarazioni rese. Il richiedente perde il diritto al contributo qualora presenti dichiarazioni non veritiere.

A chi rivolgersi

Servizio programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza

 

viale Aldo Moro, 38
Segreteria Tel 051.527 3955 – 5688
Patrizia Berti
Cristina Vittori

 

Norme e atti

  • Delibera di Giunta Regionale n. 1824 del 24/11/2015 Modifica alla DGR n. 674/2013 relativa ai criteri, alle modalità e ai termini per l'accesso al fondo per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo dei figli di vittime di incidenti mortali sul lavoro di cui all. L. R. 29 aprile 2008 n. 6
  • Legge regionale n. 6 del 29/04/2008 Istituzione del fondo per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo dei figli di vittime di incidenti mortali sul lavoro

Moduli

Azioni sul documento
Pubblicato il 26/11/2012 — ultima modifica 08/03/2017
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