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Introduzione

Accessibile, sostenibile e sicura. È la nuova palestra dell’Istituto di istruzione superiore “Tonino Guerra” di Cervia, in provincia di Ravenna. Allestita con spazi polifunzionali e costruita nel rispetto delle più moderne norme antisismiche e dei più alti standard di sostenibilità ambientale, la struttura sorge parallelamente all’istituto scolastico per una superficie di oltre 1.600 metri quadrati ed è stata costruita per dotare la scuola di uno spazio per l’attività motoria adeguato alle esigenze didattiche dei quasi 800 studenti che la frequentano. 

Le risorse

La realizzazione del progetto è costata in totale 4 milioni e 900mila euro, di cui 3 milioni finanziati con risorse a valere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, 1 milione e 150mila euro con risorse della Provincia di Ravenna e 750mila euro con il ricorso al Fondo opere indifferibili - Foi. 

L'inaugurazione della struttura

La cerimonia di inaugurazione dei nuovi spazi si è svolta a Cervia alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, della presidente della provincia di Ravenna, Valentina Palli, e del sindaco, Mattia Missiroli. Con loro Edoardo Soverini, dirigente Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna - ambito territoriale di Ravenna, e Scilla Reali, dirigente scolastico Istituto di Istruzione superiore “Tonino Guerra”.

“La nuova palestra è stata progettata non solo per l’attività sportiva, ma anche per essere un luogo di incontro, crescita e condivisione, riservato non solo a chi frequenta la scuola, ma aperto all’intera comunità cervese - ha affermato il presidente de Pascale -. La struttura rientra nella strategia di riqualificazione dell’edilizia scolastica che stiamo portando avanti da tempo in tutta l’Emilia-Romagna, per offrire alle nuove generazioni l’opportunità di vivere in ambienti di studio adeguati alle loro esigenze. Si tratta di uno spazio sicuro, accogliente e sostenibile, che sarà a disposizione anche per eventi extra scolastici diventando un punto di riferimento per tutto il territorio”.

I dettagli del progetto 

Il fabbricato si sviluppa su due piani; il piano terra è interamente dedicato alle attività sportive, con una superficie di gioco dimensionata in modo da poter contenere i campi per la pallavolo, il basket e il calcio a 5 e finalizzata ad ottenere l’omologazione del Coni. A questa area sono connessi due spogliatoi separati per studentesse, studenti, atlete e atleti e due spogliatoi per i docenti e i giudici di gara, tutti dotati di docce e servizi igienici. Al secondo piano è, invece, collocata una tribuna per gli spettatori, modulabile per funzionare anche da aula magna dell’istituto per un totale di 250 posti. Dal punto di vista della sicurezza sismica la strategia di prevenzione comprende la separazione strutturale tramite giunti sismici, fondazioni profonde con pali compattanti per contrastare la liquefazione e strutture ad alta duttilità e rigidezza in conformità alle nuove norme sismiche per le costruzioni (NCT 2018).

Lo spazio è stato progettato per garantire l'accessibilità e la fruibilità completa alle persone con disabilità, compresi i servizi igienici, grazie a rampe di accesso e ascensori. L’assenza di barriere architettoniche è inoltre assicurata da pavimenti orizzontali e non sdrucciolevoli, porte con una luce minima di 120 centimetri e corridoi larghi almeno 180 centimetri.

La palestra dell’istituto Guerra è all’avanguardia anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale ed è classificata come Edificio a energia quasi zero - Nzeb, in linea con i Criteri ambientali minimi - Cam richiesti dal Pnrr.  L’edificio è stato concepito per operare in modo ecologico e autonomo: l'impiego di un impianto fotovoltaico sulla copertura garantisce l'efficienza energetica, il riscaldamento prevede l’impiego di pompe di calore aria acqua, inoltre sistemi di rubinetteria temporizzata e sanitari a doppio scarico assicurano un significativo risparmio idrico. Ridotto anche l’impatto sul sistema idrografico, grazie alla realizzazione di una cassa di laminazione ottenuta mediante una depressione nell’area verde della scuola. La scelta dei materiali è stata, infine, fondata sui principi dell’ottica dell’economia circolare, per permettere un recupero superiore al 70% a fine vita dell’edificio. 

Ultimo aggiornamento: 30-10-2025, 15:05