Introduzione
L’integrazione non si costruisce solo a scuola ma anche nei luoghi in cui i ragazzi e le ragazze vivono e si incontrano ogni giorno. Palestre, biblioteche, centri giovanili, spazi musicali e luoghi multifunzionali diventano così laboratori di socialità e partecipazione, in cui superare le barriere linguistiche e culturali, favorire relazioni positive e offrire a tutti opportunità di sviluppo personale e sociale.
Per incrementare questo modello, già sperimentato con successo, la Giunta regionale ha approvato un secondo invito ai Comuni a presentare “azioni di sistema per il contrasto alle povertà educative e per sostenere l’integrazione e l’inclusione dei giovani stranieri”, mettendo sul piatto un nuovo investimento da 1.281.807 euro con fondi Pr Fse+ 2021/2027.
Le candidature potranno essere presentate entro il 24 marzo 2026 con tempistiche differenziate per i Comuni che hanno già concluso o si trovano in fase avanzata di realizzazione delle attività previste dal primo bando.
I Comuni coinvolti sono 22: nella provincia di Piacenza Castel San Giovanni e Fiorenzuola d’Arda; in quella di Parma Langhirano e Salsomaggiore Terme; a Reggio Emilia Novellara; in provincia di Modena Spilamberto, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, Finale Emilia, Mirandola e Pavullo nel Frignano; in provincia di Bologna Crevalcore e San Pietro in Casale; nel ferrarese Bondeno, Terre del Reno, Argenta, Codigoro e Portomaggiore; in provincia di Ravenna Massa Lombarda e Bagnacavallo; in quella di Forlì-Cesena Savignano sul Rubicone e Gambettola.
Ultimo aggiornamento: 22-12-2025, 15:54
