Introduzione
Nelle antiche botteghe non si apprendeva da un manuale ma per vicinanza, per risonanza empatica, per amore. La bottega è infatti un approdo in cui l’errore e l’inciampo vengono accolti come alleati nello svelamento di nuovi orizzonti, nell’emergere di nuovi sogni da realizzare. Questo stesso prodigio accade grazie al lavoro di chi sa trasformare la disabilità in occasione educativa, rendendo la differenza il cardine di un dialogo co-costruttivo, “pietra di scarto divenuta testata d’angolo”.
Il 21 settembre 2025 a Modena, in occasione del Festival della Filosofia 2025 “Paideia”, il gruppo corale e strumentale "Ologamma – Musica e Parole" si è esibito nel concerto "La bottega delle differenze" (direttore Roberta Frison, testi e regia di Carlo Stanzani): un percorso musicale e narrativo verso il superamento del modello narcisistico, non solo tragicamente imperante a ogni livello sociale e politico, ma ormai profondamente penetrato anche in una didattica spesso svilita e ridotta a “tragedia tutta egoica del perdersi nella propria immagine, del mondo ridotto a immagine del proprio io”, come sostiene Massimo Recalcati.
L’evento, di cui è disponibile la registrazione su YouTube, ha visto anche la partecipazione di allievi delle scuole primarie modenesi, protagonisti di diverse edizioni del progetto "Ologramma: Musica per l’Inclusione", promosso dalla Scuola di musica Istituto MEME – Università Popolare Gregory Bateson, Dipartimento di Musica e Canto.
Per approfondire
Ultimo aggiornamento: 03-10-2025, 10:27
